Pranzo d’affari di successo di Matilde Calamai

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Matilde Calamai

Matilde Calamai 

Perché il pranzo d’affari è diventato così importante?

Gli affari da sempre si sono fatti a tavola e più le tavole erano ricche, di posate, di argenteria e cristalli più la persona dimostrava il suo potere, oggi i pranzi si organizzano prevalentemente al ristorante perciò per dimostrare la nostra professionalità e sicurezza dobbiamo  porre attenzione alla scelta del locale, alla puntualità, all’abbigliamento e a molte altre regole che non possono essere infrante se si vuole riuscire nell’affare.

È una vetrina di occasioni per raccogliere informazioni e sviluppare la rete dei nostri contatti, ma bisogna porre attenzione agli argomenti, poiché ve ne sono di tabù come per esempio la politica, la religione, l’aborto, il sesso, la salute e bisogna capire quando è il momento giusto per parlare di business.

I professionisti non hanno molto tempo a disposizione perciò se si è sintetici nel spiegare la nostra idea, o il nostro obiettivo sicuramente cattureremo la loro attenzione e sapranno valutare subito se il progetto può avere un margine di successo o meno. 

Molto utilizzato anche in pubblicità, in radio e in tv, l’arte della sintesi è davvero un’ arte, poiché spesso mi trovo a intervistare scienziati, medici e professionisti dei vari settori ma vi assicuro che pochi sanno comunicare i loro concetti con sintesi.

Quest’arte la dobbiamo mettere in pratica anche a tavola, nel momento in cui si spiega la nostra idea di lavoro, non possiamo far durare un pranzo d’affari tutto il pomeriggio.

Spiegare ogni concetto nel dettaglio nel minor tempo possibile è la chiave per una comunicazione chiara e vincente.

Se non abbiamo il dono della sintesi e quando spieghiamo risultiamo vaghi e prolissi dobbiamo necessariamente fare pratica.

Una tecnica che uso spesso è quella di scrivere in un A4 il discorso o la presentazione, poi registrarla e riascoltarla.

Lo faccio fare anche a tutti i miei ospiti, quelli che intervisto in radio anche se sono oratori professionisti.

Mi è capitato di intervistare un primario molto famoso e abituato a parlare in pubblico, quando al telefono gli avevo chiesto di scrivere un discorso in A4 che durasse tre minuti mi rispose quasi infastidito poiché mi disse che era abituato a parlare in pubblico.

Quando arrivò in radio senza un discorso scritto, una traccia o una scaletta, sprecò i suoi tre minuti in inutili prologhi e non spiegò nulla dell’argomento.

Persi due ore nel riscrivere i suoi concetti in sintesi.

Alla fine quasi mortificato mi disse che la volta successiva si sarebbe preparato un discorso scritto per la radio.

Scrivere, registrare e riascoltare è fondamentale per chi desidera avere una comunicazione efficace, parlare in pubblico non significa soltanto platea, televisione o radio, ma anche una riunione o appunto un pranzo di lavoro.

Esercitatevi  il più possibile perché vi servirà sempre, in ogni situazione di vendita o presentazione.

Partiamo dall’ABC di un pranzo d’affari di successo.

Scegliete un ristorante che sia di livello e che sia veloce nelle portate, perciò evitate l’ora di punta.

Scegliete un ristorante vicino all’ufficio o all’azienda del vostro possibile cliente o collaboratore.

Non fate “CIN CIN” poiché non è una forma di educazione

Non lasciate il cellulare sul tavolo, mettetelo nella giacca o nella borsa in modalità silenzioso poiché  l’attenzione deve essere esclusivamente per il vostro interlocutore.

Non fatevi trovare impreparati su come si sta a tavola, studiatevi le basi del Galateo, dovete almeno conoscere la disposizione dei piatti, delle posate, de bicchieri…

Non dite “Buon Appetito”, non è educato.

Ricordatevi di usare il tovagliolo in modo appropriato. 

Usate una postura corretta e sappiate le regole basi della comunicazione non verbale.

Queste sono alcune delle regole per ottenere un pranzo d’affari di successo, certamente la sensibilità di capire i momenti giusti è indispensabile, inutile conoscere le regole se si sbagliano i tempi.

Quello che ho imparato è che in tutte le situazioni in cui ci troviamo nella comunicazione è importante allinearci il più possibile con il pubblico o l’interlocutore .

Vestire in modo adeguato al contesto, simile a chi abbiamo di fronte, ordinare le stesse portate del nostro possibile cliente o interlocutore, meglio se uguali, imitare alcuni gesti, insomma più ci uniformiamo più avremmo possibilità di successo.

Le buone maniere e l’eleganza sono alla base di una comunicazione vincente, a chi non piace una donna o un uomo elegante?

Se si hanno pensieri eleganti anche il nostro corpo si muoverà in tal modo, dai gesti, alle parole, alla voce, insomma tutto: l’eleganza parte da dentro e si esprime fuori.

Le persone eleganti ascoltano, sanno ascoltare, fanno parlare l’altro e non monopolizzano mai la conversazione, fanno domande appropriate e alla fine se hanno invitato loro pagano il conto.

Le persone eleganti non esultano mai, non si vantano, non gridano e non spettegolano.

Se si è eleganti, sensibili e si conoscono le buone maniere sicuramente avremmo successo in tutte le situazioni, che sia un pranzo d’affari, una riunione o un evento.

Ricordate che un pranzo d’affari è fondamentale, permette di fatturare almeno il 10% in più e se volete distinguervi il giorno dopo fate arrivare una nota di ringraziamento al vostro possibile cliente o collaboratore.

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