Come potare la buddleja, l’albero delle farfalle

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La fine dell’inverno è il momento di potare la Buddleja, come molti altri arbusti da fiore.
Potare è una delle operazioni più difficili, non tanto nell’esecuzione in sé, quanto nel decidere cosa va tagliato e cosa va lasciato.
A causa di errori grossolani infatti, si asportano spesso rami recanti gemme a fiore, più o meno visibili, che provoca la mancata fioritura nei mesi successivi. In giardinaggio si usa riunire le specie di arbusti in diversi gruppi, su ciascuno dei quali la potatura viene applicata con modalità e in momenti differenti in base al periodo di fioritura, al comportamento e al momento dello sviluppo delle gemme a fiore.

Gli  arbusti più semplici da potare sono quelli che portano la fioritura sui getti che si formano nel corso della primavera-estate. Appartengono a questa categoria tutti o quasi gli arbusti a fioritura estiva e autunnale quali Buddleja davidii (Alberi delle Farfalle), ma anche Spirea japonica, Lagerstroemia indica, Hibiscus syriacus, Bouganvillea, Plumbago capensis, Hydrangea paniculata e arborescens, Perowskia, Caryopteris, la maggior parte degli ibridi moderni di Rosa.

POTARE LA BUDDLEJA: ECCO COME FARE!

Su tutte queste specie il taglio si effettua normalmente a partire dal mese di febbraio, eliminando del tutto rami deboli, malformati o anche molto vecchi e accorciando, anche in maniera drastica, se necessario, tutti gli altri.
Le specie menzionate si potano lasciando solo 1-2 coppie di gemme basali, dalle quali si svilupperanno, nel corso della primavera, i rami che porteranno i fiori durante l’estate. Se potate drasticamente, le piante reagiranno emettendo un certo numero di rami recanti fiori di grandi dimensioni.
Se potate poco o addirittura non potate, queste specie fioriranno ugualmente, ma tenderanno a portare un maggior numero di fiori piuttosto piccoli e di solito concentrati nella parte apicale della pianta.
Il vantaggio di questi arbusti è che difficilmente si compiono errori, anche nel caso si intervenga a primavera avanzata. La pianta infatti reagisce comunque, riemettendo nuovi rami, all’apice dei quali si differenzieranno i fiori. Al massimo, in caso di potatura tardiva, ad esempio a primavera inoltrata, la fioritura si sposta più in là nella stagione, per dare il tempo alla pianta di formare le nuove gemme fiorali.

A cura di Donna Di Piante

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