Intervista ad Andrea Piovan, la voce italiana del Pianeta

Intervista ad Andrea Piovan, la voce italiana del Pianeta

È la voce che ci ha fatto tremare davanti al ghiaccio che si rompe sotto l’orso polare. Che ci ha commosso davanti alla nascita di un cucciolo di balena. Che ci ha insegnato a fermarci, osservare, ascoltare.

Andrea Piovan, attore, doppiatore, narratore d’eccezione, è per l’Italia la voce della Terra.
Da anni accompagna milioni di telespettatori in un viaggio sonoro dentro Planet EarthFrozen PlanetDynasties e altri capolavori targati BBC Earth. Lo abbiamo intervistato per capire cosa significhi “prestare la voce” al mondo naturale.

 Green & Glam incontra Andrea Piovan

Green & Glam: Andrea, cosa provi ogni volta che ti trovi a doppiare la natura?
Andrea Piovan: È come entrare in un tempio. Mi preparo in silenzio, come se stessi per leggere una preghiera. Perché raccontare la natura è anche questo: un atto sacro, fragile, potente. Ogni immagine che vedo in studio è una meraviglia, ma spesso anche un grido. Un messaggio urgente. E io cerco di restituirlo con rispetto, senza sovrastare.

G&G: C’è una scena che ti ha colpito più di tutte?
Andrea Piovan: Tante. Ma in Frozen Planet II, quando vediamo una mamma orsa polare che, con i suoi cuccioli, cerca un passaggio sul ghiaccio che si scioglie… In quel momento, più che recitare, ho sentito di dover stare in punta di voce. Perché c’era già tutto: la poesia, la disperazione, l’immensità.

G&G: Cosa hai capito della natura doppiandola?
Andrea Piovan: Che non siamo ospiti. Siamo parte. E che ogni specie, ogni ecosistema, ha un suo respiro, un suo battito, che noi possiamo solo cercare di raccontare - mai imitare. Ecco perché ogni volta che doppio un documentario, mi emoziono. Perché io stesso, da uomo, mi sento piccolo. Ma pieno.

G&G: E da essere umano?
Andrea Piovan: Ho capito che stiamo perdendo tempo. Che documentare la bellezza non basta più. Serve agire, parlare, scegliere. Non basta più guardare un tramonto sullo schermo. Dobbiamo fare in modo che domani esista ancora un tramonto da raccontare.

 La voce che resta
Andrea Piovan non alza mai il tono. Ma ogni parola pesa. Quando gli chiediamo cosa lo motiva a continuare, sorride e ci risponde:

“Finché ci sarà qualcosa di meraviglioso da raccontare, io ci sarò.
 Ma spero che chi ascolta non si limiti a emozionarsi. Spero che si muova.”

Nicoletta Bucci

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