Smartflower, il fiore intelligente

Smartflower, il fiore intelligente

Un sito come il nostro dedicato a tutto ciò che è green (e glam), e dove i fiori hanno un ruolo centrale, non poteva non parlare di quello che è stato definito il primo fiore “intelligente”.
Non si tratta ovviamente di un fiore vero, anche se ha a che fare con la natura e con il sole.
Sì, perché Smartflower è uno degli ultimi ritrovati nell’ormai variegato universo del fotovoltaico. Ovviamente già sapete che ci riferiamo a quegli impianti che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica.
Sistemi di questo tipo hanno notoriamente un impatto zero sull’ambiente circostante, contribuendo a ridurre sensibilmente l’inquinamento (e riducendo di molto l’importo sulla bolletta elettrica).

L’Italia è uno dei Paesi in cui questa produzione “eco-friendly” di energia è più attiva.
Bene, Smartflower, questo vero e proprio fiore gigante (ma neanche troppo ingombrante), è appunto un sistema fotovoltaico, e uno dei più efficaci e “produttivi” (40% in più dell’energia prodotta dai comuni pannelli solari situati sui tetti).

La ragione è semplice. Smartflower funziona come un girasole: anziché restare fisso, si muove seguendo la posizione del sole e quindi assorbendone nel modo migliore e più continuo l’energia.
I dodici petali che lo compongono sono in realtà pannelli, che però appunto si possono muovere sia verticalmente che orizzontalmente. E lo fanno automaticamente, guidati da un comando astronomico.
La cosa che più mi ha colpito è la facilità con cui Smartflower può essere gestito anche da chi, come me, non è certo un’esperta di tecnologia!
Al momento non ho ancora fatto il grande passo verso il fotovoltaico, ma sono sicura che il nostro futuro energetico passa di lì, e sento che ben presto mi troverò ad avere a che fare con questo “fiore d’acciaio”… o con qualche suo parente prossimo!

 

Smartflower