Ricetta per la Festa del Papà

Minestrone di frutta

  • 1 pera
  • 1 fetta ananas
  • 1 kiwi
  • 1 arancio
  • 1 banana
  • 100 gr sciroppo di zucchero
  • 1 radice di zenzero
  • 2 cucchiai frutti di bosco
  • 100 gr albume
  • 200 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di yogurt

Preparazione

Tagliare l’ananas e la pera a dadini e unirli allo sciroppo di zucchero bollente (bollire 100 gr di acqua e 135 gr di acqua).
Lasciare raffreddare, scolarli ed unirli alla frutta fresca precedentemente tagliata.
Mettere la frutta in un piatto fondo, unire le meringhette (albume montato a neve con lo zucchero e cotto in forno a 120° per tre ore), e versare un infuso di zenzero.

 

A di Alice

Mazzolino di mimose e erbe

Sono passati 71 anni da quando nel 1946 fu eletta la Mimosa come fiore simbolo della giornata dedicata alla donna. La scelta è stata dettata dalla stagione, a marzo la mimosa è solita fiorire nelle campagne, in più essendo una fioritura spontanea è anche abbastanza economico e alla portata di tutti.
Un fiore solo apparentemente fragile, ma capace di sopravvivere e fiorire sopportando anche temperature e condizioni meteorologiche difficili.
La Mimosa è il fiore che rappresenta a pieno la donna ed esprime anche la nostra filosofia Green & Glam: parità, uguaglianza, rispetto, amicizia, solidarietà, affetto…

Per la Festa della Donna il nostro esperto flower Gabriele, ha realizzato un’originale composizione.
Oltre alla mimosa abbiamo pensato di arricchire il nostro “mazzolino” con erbe mediche/officinali come menta, iperico, ginestra, camomilla, edera, eucalipto; simboli di cura, dedizione e protezione.

L’amore che dispensano le donne è l’unica vera “medicina della vita”.

Torte di fiori

Nell’angolo di Valeria, ci prepariamo per la festa della donna realizzando delle romantiche torte fiorite.
Ormai si sa Green & Glam ama i fiori in “scatola”.
Le scatole tonde sono perfette per realizzare “torte fiorite” da utilizzare come centrotavola per un compleanno o una festa in genere.
Noi vogliamo regalare a tutte le Donne, una “torta” fatta con il cuore e i nostri amatissimi fiori.
L’appuntamento è per domani 8 marzo FESTA DELLA DONNA, Ellen ci ragiungerà per regalare a tutte le donne un messaggio… non mancherà un dono fiorito!

A domani in diretta su facebook

Ricetta Green per la Festa della Donna

Uovo bio, fonduta di “Selva Cremasco Dop”, carciofi, e patata viola

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr. di selva cremasco
  • 400gr. di panna
  • n°4 carciofi
  • n° 4 uova bio
  • 4 fette pan brioche
  • 200 gr patate viola

Preparazione

Le uova bio in acqua acidulata per 5 minuti.
Bollire la panna, unire il selva cremasco e centrifugare con il minipimer.
Pelare le patate, cuocerle in acqua, passare al setaccio e stender la purea su un foglio di carta, lasciare essiccare in un posto caldo per un’intera notte. Pulire i carciofi, bollirli in acqua e sale e nel frattempo tostare il pan brioche in padella a fuoco basso.
Versare la fonduta nel piatto, il pan brioche, il carciofo, adagiarvi l’uovo e i veli di patata viola.

Tre maschere, una sola Ellen

Tre maschere, una sola Ellen

Tempo di carnevale!
Una ricorrenza allegra, ma in realtà serissima, anzi una delle più antiche feste nella Storia dell’umanità. Pensate che le sue origini risalgono addirittura al tempo dei Babilonesi!
Nel corso dei secoli, il carnevale è sempre stato un momento di grande libertà, il momento in cui chiunque poteva finalmente liberarsi dalle tensioni quotidiane e, travestendosi da qualcun altro, essere davvero se stesso.
A proposito di travestimenti… non solo ai più piccoli, ma anche a noi adulti piace mascherarci. Io amo il carnevale e lo condivido volentieri con mia figlia, anzi, ora che lei sta crescendo, vi confesso che forse mi diverto più io!
Vi voglio “raccontare” le mie tre maschere preferite, sia indossando, come vedete, i loro costumi, sia svelando qualche piccola curiosità su di loro. Chissà magari verrà voglia anche a voi di “diventare” per un giorno uno di questi personaggi immortali.
Inizio con Pulcinella. E’ la maschera napoletana per eccellenza, ispirata come tutte le maschere, a un personaggio realmente esistito di cui in questo caso si sanno nome e cognome: Puccio D’Aniello, un contadino di Acerra che nel ‘600 lasciò il lavoro dei campi per unirsi, come buffone, a una compagnia di girovaghi. Esprime al meglio lo spirito ideale partenopeo: furbo, capace di barcamenarsi tra le mille difficoltà della vita.
Arlecchino invece nasce a Bergamo. Incarna il provinciale che arriva nella grande città, nel suo caso Venezia, e deve vivere di espedienti, lavorando in genere come servo un po’ svaporato di padroni e padrone che lo tiranneggiano. Il suo costume variopinto è in realtà un segno della sua povertà, perché composto da mille rattoppi provenienti da tessuti dai colori diversi.
Infine una maschera che molti, sbagliando, considerano straniera, francese per l’esattezza: Pierrot. In realtà Pierrot nasce in Italia, forse a Ferrara, col nome di Pedrolino. Il personaggio viene però portato al successo da compagnie di attori d’oltralpe e viene in effetti “adottato”, col nuovo nome, dai francesi. In genere innamorato non corrisposto di Colombina, a sua volta innamorata di Arlecchino, Pierrot col tempo da comico diventa invece simbolo malinconico di un romantico infelice.
Insomma a questo punto dovete solo decidere voi a quale maschera vi sentite più vicini… e assumerne le sembianze! Buon carnevale!

Centrotavola barattoli e fiori

L’arte del riciclo fa parte della nostra filosofia, il nostro motto infatti è : “non si butta via niente“.
Oggi, per la festa di S.Valentino, abbiamo pensato di proporvi dei vasetti che potrete utilizzare come centrotavola per una cena a due un modo carino per dire… Ti amo.
I vasetti sono stati realizzati utilizzando latte di tono, fagioli, salse, sono state poi colorate con vernice spray dai toni “polverosi” per dare un tocco romantico dal sapore vintage, per la scritta Valeria ha utilizzato la foglia di bronzo.
Vi proponiamo altri vasetti che abbiamo rivestito con nastri, spago e tessuto.
Belli vero?