I fiori “capolavoro di natura”

I fiori “capolavoro di natura”

Winschoten è un paesino nel Nord dell’Olanda, a circa due ore di treno da Amsterdam, circondato da prati e campi che si stendono a perdita d’occhio.
Io sono nata lì, in una casa con il tetto a punta come quelle delle fiabe, con grandi finestre senza tende perché a noi piace così, che la luce entri senza filtri né ostacoli.
Fiori e candele sui davanzali non mancano mai. Nelle case olandesi c’è sempre un mazzolino di fiori freschi.

In Olanda diciamo che con i fiori «all es is mooi», è tutto 
più bello, ed è vero. I fiori sono energia pura, regalano emozioni, gioia e serenità, da sempre utilizzati per esprimere amore e passione e rappresentati da grandi pittori come Van Gogh che nei fiori trovava pace e grande ispirazione.
Difficile immaginare un mondo senza campi lussureggianti e fioriti. I fiori colorano la nostra vita. Ogni fiore ha una propria vibrazione, la forma e il colore danno origine ad una meravigliosa melodia, le composizioni per me sono una fantastica musica.
Ogni volta che vado in Olanda a trovare i miei genitori, ricreo il mio angolo Green. Passo ore in totale relax in compagnia dei miei amati fiori, sempre con me anche la mia acqua Recoaro, una scelta di puro benessere.
Fiori, nastri e la mia acqua e il tempo passa veloce all’improvviso come d’incanto un tavolino anonimo nel mio giardino è diventato un piccolo angolo Green & Glam, un “capolavoro di natura”.

Acqua Recoaro

Consigli di viaggio

Consigli di viaggio

Partire per un viaggio è sempre un’emozione unica, e di volta in volta diversa, com’è diversa la meta da raggiungere. Non ha neanche molta importanza la durata del viaggio, o i chilometri che si percorreranno per arrivare a destinazione: un viaggio è un viaggio, sia che si attraversi l’oceano o che si raggiunga una città vicina.

Ho fatto viaggi di tutti i tipi, e ho visitato molti Paesi. Eppure forse i viaggi che ricordo con maggior nostalgia sono i primi, quelli della mia adolescenza, quando a volte partivo sola, zaino in spalla, senza sapere neppure dove sarei andata, spinta soltanto da quella voglia giovanile di scoprire nuovi luoghi, nuove persone. La stessa voglia che, anni fa, mi ha portato a lavorare e a vivere in Italia.

Oggi i miei viaggi sono molto diversi. Meno improvvisati e più confortevoli senz’altro, e resi ancora più preziosi dalla presenza di mio marito e di mia figlia, con cui li condivido. Ma la curiosità è rimasta la stessa, e in fondo mi rassicura il fatto che almeno in queste occasioni io riconosca in me la stessa giovane Ellen che la notte prima della partenza quasi non riusciva ad addormentarsi, eccitata all’idea di quel che sarebbe successo dal giorno dopo in poi.

Sì, perché a volte la “vigilia” è ancora più emozionante del viaggio stesso. I preparativi, la prenotazione di voli o di treni, la ricerca di informazioni, e semplicemente l’attesa per la partenza, sono momenti unici, momenti in cui si immagina ciò che accadrà: il viaggio, in qualche modo, è già iniziato, anche se soltanto col pensiero e col cuore.

E poi, fare le valigie. In America hanno scritto libri interi su come preparare la “valigia perfetta”. Naturalmente dipende dal tipo di viaggio che si sta per intraprendere. Ma queste sono alcune regole fondamentali:

  • Ogni spazio della valigia va usato e ottimizzato. Anche le scarpe poste in valigia, per esempio, possono a loro volta “ospitare” provvisoriamente altri piccoli oggetti, in modo da non sprecare spazio.
  • A proposito di scarpe: vanno ovviamente coperte in modo che non sporchino altri elementi all’interno della valigia. Avete presente le cuffie usa-e-getta che si trovano negli hotel? Sono l’ideale anche per questo scopo.
  • In caso di viaggio in aereo, posizionate tutti gli oggetti metallici o elettrici in una borsa di plastica all’interno della valigia, in modo da poterli comodamente estrarre tutti insieme in caso di controllo.
  • Capita spesso, giunti a destinazione, di aprire la valigia e di trovare shampoo o altri liquidi ovunque. Per evitare questo inconveniente conviene prima del viaggio aprire la bottiglia, avvolgere il collo con pellicola sigillante trasparente, e poi richiuderla.

A proposito di bottiglie. Viaggiare significa anche bere, soprattutto in periodi estivi come questo, in cui il caldo non dà tregua, e conviene avere acqua a portata di mano per non fermarci in ogni bar o area di servizio. Io ho un’acqua che è da tempo mia inseparabile compagna di viaggio: l’acqua Recoaro. E’ un’acqua leggera, con poco sodio e un equilibrato contenuto di sali minerali, e ciò la rende perfetta a contribuire al nostro benessere. E viaggiare, oltre che farci stare bene, va fatto stando bene. Bere bevande sbagliate o zuccherose, magari in modo disordinato non è certo l’ideale. Io preferisco la semplicità. Per questo una bottiglia di acqua Recoaro è sempre con me quando viaggio. Di lei mi fido. E’ un’acqua che dal 1927 accompagna i viaggiatori, alleata discreta, sana e, cosa da non sottovalutare, buona, di coloro che si spostano, a piedi su strade di montagna ma anche in auto, in treno…

Io e la mia acqua Recoaro siamo in partenza… E voi? Buon viaggio!

Acqua Recoaro  #capolavorodinatura