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Cornice di fiori

Nel laboratorio della casa Green & Glam, il nostro amico ed esperto Gabriele, ci propone una bellissima cornice di fiori dai toni autunnali. Bacche di rosa, pepe verde, erica e san carlini sono i fiori che Gabriele ha utilizzato per questa composizione.

Una cornice di fiori può essere perfetta come regalo. Potete utilizzarla di dimensioni più grande come tableau de mariage, come centrotavola poggiando al centro piattini con delle candele, potete realizzarne molte e diverse, sospese, per ricreare un ambiente Green & Glam

Il materiale

Fil di ferro e/o filo di nylon, cornice e pinza, cesoia, forbice e fiori vi consigliamo inoltre di abbinare i nastri Green & Glam by Brizzolari

I fiori “capolavoro di natura”

I fiori “capolavoro di natura”

Winschoten è un paesino nel Nord dell’Olanda, a circa due ore di treno da Amsterdam, circondato da prati e campi che si stendono a perdita d’occhio.
Io sono nata lì, in una casa con il tetto a punta come quelle delle fiabe, con grandi finestre senza tende perché a noi piace così, che la luce entri senza filtri né ostacoli.
Fiori e candele sui davanzali non mancano mai. Nelle case olandesi c’è sempre un mazzolino di fiori freschi.

In Olanda diciamo che con i fiori «all es is mooi», è tutto 
più bello, ed è vero. I fiori sono energia pura, regalano emozioni, gioia e serenità, da sempre utilizzati per esprimere amore e passione e rappresentati da grandi pittori come Van Gogh che nei fiori trovava pace e grande ispirazione.
Difficile immaginare un mondo senza campi lussureggianti e fioriti. I fiori colorano la nostra vita. Ogni fiore ha una propria vibrazione, la forma e il colore danno origine ad una meravigliosa melodia, le composizioni per me sono una fantastica musica.
Ogni volta che vado in Olanda a trovare i miei genitori, ricreo il mio angolo Green. Passo ore in totale relax in compagnia dei miei amati fiori, sempre con me anche la mia acqua Recoaro, una scelta di puro benessere.
Fiori, nastri e la mia acqua e il tempo passa veloce all’improvviso come d’incanto un tavolino anonimo nel mio giardino è diventato un piccolo angolo Green & Glam, un “capolavoro di natura”.

Acqua Recoaro

Natural Voice

“Il grande effetto terapeutico della natura è dato dal fatto che il suo è un suono puro, ancora pieno della sua energia vibratoria elementare e in completa risonanza armonica, non ancora inquinato dall’eccessiva presenza umana o tecnologica, capace di ripulire così le nostre orecchie, ma non solo”. Marius Schneider etnomusicologo.

La Natura è fonte di innumerevoli forme di suono che portano il loro messaggio alla nostra attenzione. Suoni che possono diventare musicali; ad esempio il soffio prolungato e melodico del vento o il  ritmo del battito del cuore.  Eppure raramente vi prestiamo davvero attenzione. Nei tempi che oggi viviamo, dominati da ritmi frenetici e dal frastuono assordante, rischiano di renderci emotivamente sordi.

Ogni cosa, animata o inanimata, ha un proprio suono caratteristico che la contraddistingue. Un’infinita quantità di suoni, versi, rumori: i richiami sonori di insetti, mammiferi, animali selvatici, uccelli. La musicalità dell’acqua di una fontana, di una sorgente, di un ruscello, delle onde, della pioggia, del vento che sposta le fronde degli alberi. Micro-suoni che narrano la natura dell’universo a chi sa ascoltare.

Anche la nostra voce, prima ancora che uno strumento di linguaggio, è la vibrazione della nostra condizione interiore.

Perché la voce è un autentico messaggero del nostro benessere perché connessa al corpo, al respiro e all’emozione.

Settembre, le vacanze non sono finite…

Settembre, le vacanze non sono finite…

O almeno non del tutto. E non per tutti! Sì, perché da diversi anni ormai c’è sempre più gente che sceglie di passare almeno una parte delle vacanze estive in questo mese che, almeno per tre settimane, dell’estate fa effettivamente parte. E’ vero, settembre non è esplosivamente solare quanto i due mesi che lo precedono, le giornate sono più corte e il rischio pioggia improvvisa è da mettere in conto. C’è un però: i vantaggi non sono pochi.
Il clima è generalmente ancora molto buono, anzi meno torrido e opprimente che in agosto. L’acqua del mare è spesso più calda di quanto sia stata prima, e ovviamente di quanto sarà in autunno. Spiagge e località turistiche sono meno affollate e quindi più vivibili. E i prezzi, soprattutto quelli che incidono maggiormente, cioè voli e hotel, calano sensibilmente.

Certo, complice il lavoro, non sono molti tutt’oggi a poter liberamente fare le valigie e abbandonare gli impegni in un periodo in cui gli “altri”, da cui spesso dipendiamo, sono invece tornati. Esistono però i week-end ed è provato che per arginare il cosiddetto “trauma da rientro vacanze” prendersi qualche ultimo fine settimana è un espediente salutare ed efficace.

Di luoghi facilmente raggiungibili, soprattutto oggi nell’era delle compagnie low-cost, sia in Italia che dall’Italia, ce ne sono moltissimi. Chi ama il mare ha solo l’imbarazzo della scelta, in particolare, oltre alla nostra penisola, Grecia, Spagna e Malta possono offrire ghiotte occasioni di relax sotto il sole.

La nostra proposta per un weekend settembrino all’insegna del “green & glam” è un po’ particolare. Non si tratta di mare, anche se l’enorme lago di cui parliamo (il nono per estensione nell’Europa occidentale, grande quasi quattro volte il lago di Como) era chiamato secoli fa “il mare Svevo” proprio per la sua vastità. Si tratta del lago di Costanza, condiviso da tre nazioni, Svizzera, Germania e Austria,  e non lontano da altre due, Francia e Liechtenstein. Da Milano, per darvi un’idea, è raggiungibile in auto in circa tre ore e mezza.

Perché si tratta di una destinazione Green & Glam? Perché le sponde del lago, le dolci colline che lo circondano (in cui peraltro si produce un ottimo e famoso vino, il Muller Thurgau), e i borghi medioevali che vi si specchiano, sono un insieme di elementi storici, gastronomici e soprattutto naturali di rara integrità e di grande fascino. Il lago è un paradiso per gli amanti della bicicletta: fare il giro del lago in bici (con tappe) è ormai una tradizione per gli appassionati di questa attività.

Nel lago c’è un’isola, Mainau, detta “l’isola dei fiori”. Arrivarci è facile, perché oggi è collegata alla terraferma da una strada appositamente costruita. Mainau è un tripudio di giardini, creazioni floreali, serre, un po’ grazie al particolare clima mite della zona, e un po’ perché il principe svedese che ne era proprietario decise circa un secolo fa di farne proprio un paradiso di fiori aperto al pubblico. Visitare Mainau è un’immersione totale in un mare di fiori (solo di rose, ce ne sono ben 500 varietà diverse) e di colori. L’attrazione più celebre è forse la “casa delle farfalle”, che ospita circa mille specie di variopinte farfalle esotiche. Un’esperienza spettacolare, e un contatto indimenticabile con la natura e con i fiori, quanto di più green & glam si possa immaginare!

Immagini dal sito bodensee.eu

Living nel green

Living nel green

UN LIVING NEL GREEN

Una cucina, una stanza, un bagno, una sala e poi la quinta stanza: il giardino, un piccolo living nel Green per trovare pace e serenità.

È vitale per me ricreare in casa un living nel green, per rilassarmi leggendo un libro, per bere una tazza di caffè, per accogliere gli amici, per una grigliata in compagnia.

Nella stagione estiva la mia vita è proiettata verso l’esterno e non nego che mi diletto a ricercare idee semplici e originali per arredare e abbellire il mio rifugio.

Amo i mercatini,  cambiare la destinazione d’uso degli oggetti, la mia passione poi è abbinare l’antico al moderno,  non sono una designer, ma viaggiando molto ho la possibilità con il mio smartphone di immortalare corner deliziosi che rispecchiano la nostra filosofia Green & Glam, poi cerco di replicare aggiungendo ovviamente del mio, trovare stimoli ed idee che mi permettono di far viaggiare la creatività e la fantasia.

Una delle nostre esperte, Elisa Carovilla, che già abbiamo intervistato durante il salone del mobile, mi ha stupito con i suoi meravigliosi piatti, delle vere opere d’arte, Elisa è un’artista Green & Glam che sa coniugare il passato e il presente in modo esemplare.

Mi ha colpito molto il piatto vintage appeso ad ad una parete esterna, dove la coda di un dinosauro, recuperata dai giochi dei bambini, da con ironia  quel tocco Glam che fa la differenza.

Benessere fisico o mentale?

Benessere fisico o mentale?

L’attività fisica all’aria aperta è la soluzione!

Dopo un’intera giornata passata chiusi all’interno del luogo di lavoro, in molti rabbrividiscono al solo pensiero di doversi recare in palestra. Molti di voi a questo punto staranno già sogghignando, ripensando a tutte le volte che, sull’onda dei buoni propositi della sera, vi sarete portati la borsa della palestra a lavoro ma avrete cambiato idea all’uscita davanti al buio e il freddo delle 17. Con l’avvento della bella stagione, un’alternativa più allettante esiste ed è alla portata di tutti: fare attività fisica all’aria aperta!

Fare sport all’aria aperta ha diversi benefici. Il primo riguarda la diminuzione dello stress. Parto da questo punto perché ritengo che, con i ritmi che oggigiorno ci vengono imposti e la fretta come costante, sapersi prendere del tempo per sé stessi sia tanto più difficile quanto più essenziale. Praticare sport, ancor meglio se in mezzo alla natura, può davvero aiutare a rilassarsi e, stimolando la produzione di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal nostro cervello che danno quel senso di euforia e benessere, rivitalizzare l’umore. Inoltre, il sentirsi meno stressati può diventare uno stimolo positivo a continuare l’attività fisica nel tempo.

Restando a contatto con la luce solare stimoliamo poi la produzione della vitamina D, che il nostro corpo trasformerà nella forma attiva, utile per una corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti. È infatti indispensabile per la crescita e il rimodellamento osseo. Interviene inoltre nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo, regolandone l’assorbimento intestinale. Attenzione però a non esagerare con l’esposizione alla luce solare e non scegliere i momenti più caldi della giornata. Alba e tramonto sono i due momenti consigliati in modo da non andare incontro ad eccessivo calore, elevata sudorazione e conseguente rischio di disidratazione.

Praticare sport all’aria aperta contribuisce anche ad aumentare gli stimoli sensoriali. L’ambiente esterno, con le sue diverse sfaccettature (salite, discese, terreni sconnessi), offre al nostro corpo numerosi stimoli invogliandolo a cercare di adattarsi sempre a situazioni diverse. Inoltre, i luoghi all’aperto in cui decidiamo di fare attività fisica possono diventare una vera e propria palestra usando la nostra creatività. Piegamenti sulle braccia, addominali, squat e affondi sono solo alcuni esempi di quello che si può fare all’aperto utilizzando solo il proprio corpo.

Di seguito, trovate alcune attività sportive che possono essere praticate da tutti all’aperto:

  • Nuoto: piscine all’aperto o acque libere (se optate per il lago o il mare, prestate attenzione e munirvi di una boa in modo da essere visibili alle imbarcazioni ed avere un appiglio in caso di difficoltà);
  • Corsa;
  • Bici da strada o mountain bike (ricordatevi di munirvi di casco, la prudenza non è mai troppa!);
  • Camminata in montagna;
  • Esercizi a corpo libero (ossia svolti solo l’ausilio del proprio corpo, senza attrezzi).

Nei prossimi articoli, vedremo degli esempi di esercizi da praticare all’aria aperta per ognuno dei punti sopracitati.

Bouquet di rose e conchiglie

Bouquet di rose e conchiglie

Il nostro esperto Green, Gabriele Gastaldi ci propone un tutorial , dove i fiori  e le conchiglie sono protagonisti.

Per una sposa romantica che ama il mare, che desidera  inserire nell’allestimento elementi decorativi che abbiano un sapore esotico, fresco e allo stesso tempo molto raffinato.

Colori tenui  dal bianco al rosa e azzurro, delicati e polverosi, perfetti per una atmosfera dove il mare e la sabbia fanno da cornice.

Realizzare questa composizione è molto semplice,potete preparare il vostro Bouquet personalmente e crearne anche di più piccoli  per le damigelle

Vi suggeriamo di abbinare dei nastri decorativi Green & Glam per rendere ancora più unico ed esclusivo il vostro bouquet.

Per un allestimento Green & Glam

Se siete interessati ad un allestimento Green & Glam per il vostro evento potete contattare info@greenandglam.it  mobile 3480408122

 

 

 

 

Cappelli Green & Glam

Cappelli Green & Glam

Cappelli Green & Glam

Agosto ci sta regalando magnifiche e soleggiate giornate. Ma calura e sole con il suo abbaglio non ci permettono di goderle come vorremmo. Mi serve un cappello. Non voglio un cappellino sportivo con la visiera che mi farebbe assomigliare a una rapper fuori target, desidero un cappello con la tesa larga, di foggia maschile, tipo Panama, ma con un tocco di femminilità e glamour. Eccomi accontentata. Vi mostro il Panama che fa per me. L’ha creato una mia amica di Forte dei Marmi. Una fascia di canneté dai toni caldi e colorati circonda la cupola sostituendo la monotona fascia dai colori scuri e maschili. Fiori freschi e profumati come piacciono a me, si possono utilizzare anche finti, ma in tessuto da sembrar veri.

Mi piace molto e mi ripara discreto ed elegante dai raggi clienti del sole.

Non è possibile risalire alle origini del cappello. Nel corso dei secoli l’uomo ha solo cercato di inventare un modo per ripararsi dal freddo e dal sole. Poi dalla praticità si è passati alla ricerca dell’eleganza e infine si è cercato di renderlo un accessorio status symbol.

Ne danno un esempio gli egiziani con la “tiara” dei faraoni, o i mesopotamici con i turbanti in pelliccia e  i palestinesi con i cappelli conici bianchi. Nel Medioevo le donne abbellivano i cappelli con nastri colorati e fiori, nel novecento gli uomini cercarono il loro stile con la bombetta. Oggi, il cappello Borsalino, il Panama, la Fedora e i bizzarri e meravigliosi cappellini della Regina Elisabetta o dei Vip e del  jet set londinese che ne fanno mostra agli eventi più mondani, sono segno di eleganza e molto Glam . Ma non dimentichiamo che il cappello è anche un segno distintivo di diversi lavori, come il “toque blanche” cappello dello chef, o il copricapo dei carabinieri che non è un semplice accessorio, ma simbolo di imponenza e decoro.

Budino alla lavanda

Budino alla lavanda

Ingredienti

  • t 1 cucchiaio di fiori di lavanda
  • freschi più una spiga
  • per la decorazione
  • t 160 ml di latte intero
  • t 50 g di miele di eucalipto
  • t 25 g di zucchero
  • t 1 tuorlo
  • t 6 g di colla di pesce

Preparazione

Lasciate i fiori di lavanda in infusione nel latte per una notte, nel frigorifero.
Al momento dell’utilizzo filtrate il latte e tenetelo da parte. Mettete la colla di pesce in ammollo nell’acqua fredda. Sbattete il tuorlo con lo zucchero finché non diventerà bianco. Mescolando lentamente con una spatola per miscelare alla perfezione gli ingredienti,
versate in una casseruola il miele e il latte aromatizzato, poi l’uovo sbattuto con lo zucchero, quindi portate il composto sin quasi a ebollizione.
Strizzate bene la colla di pesce e aggiungetela al budino, mescolando finché non sarà sciolta. Versate il tutto in uno stampo per budini, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e infine riponete in frigo per almeno 6 ore.
Rovesciate lo stampo in un piatto, estraete il budino, decoratene la sommità con una spiga di lavanda e servitelo freddo.

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