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Consigli di viaggio

Consigli di viaggio

Partire per un viaggio è sempre un’emozione unica, e di volta in volta diversa, com’è diversa la meta da raggiungere. Non ha neanche molta importanza la durata del viaggio, o i chilometri che si percorreranno per arrivare a destinazione: un viaggio è un viaggio, sia che si attraversi l’oceano o che si raggiunga una città vicina.

Ho fatto viaggi di tutti i tipi, e ho visitato molti Paesi. Eppure forse i viaggi che ricordo con maggior nostalgia sono i primi, quelli della mia adolescenza, quando a volte partivo sola, zaino in spalla, senza sapere neppure dove sarei andata, spinta soltanto da quella voglia giovanile di scoprire nuovi luoghi, nuove persone. La stessa voglia che, anni fa, mi ha portato a lavorare e a vivere in Italia.

Oggi i miei viaggi sono molto diversi. Meno improvvisati e più confortevoli senz’altro, e resi ancora più preziosi dalla presenza di mio marito e di mia figlia, con cui li condivido. Ma la curiosità è rimasta la stessa, e in fondo mi rassicura il fatto che almeno in queste occasioni io riconosca in me la stessa giovane Ellen che la notte prima della partenza quasi non riusciva ad addormentarsi, eccitata all’idea di quel che sarebbe successo dal giorno dopo in poi.

Sì, perché a volte la “vigilia” è ancora più emozionante del viaggio stesso. I preparativi, la prenotazione di voli o di treni, la ricerca di informazioni, e semplicemente l’attesa per la partenza, sono momenti unici, momenti in cui si immagina ciò che accadrà: il viaggio, in qualche modo, è già iniziato, anche se soltanto col pensiero e col cuore.

E poi, fare le valigie. In America hanno scritto libri interi su come preparare la “valigia perfetta”. Naturalmente dipende dal tipo di viaggio che si sta per intraprendere. Ma queste sono alcune regole fondamentali:

  • Ogni spazio della valigia va usato e ottimizzato. Anche le scarpe poste in valigia, per esempio, possono a loro volta “ospitare” provvisoriamente altri piccoli oggetti, in modo da non sprecare spazio.
  • A proposito di scarpe: vanno ovviamente coperte in modo che non sporchino altri elementi all’interno della valigia. Avete presente le cuffie usa-e-getta che si trovano negli hotel? Sono l’ideale anche per questo scopo.
  • In caso di viaggio in aereo, posizionate tutti gli oggetti metallici o elettrici in una borsa di plastica all’interno della valigia, in modo da poterli comodamente estrarre tutti insieme in caso di controllo.
  • Capita spesso, giunti a destinazione, di aprire la valigia e di trovare shampoo o altri liquidi ovunque. Per evitare questo inconveniente conviene prima del viaggio aprire la bottiglia, avvolgere il collo con pellicola sigillante trasparente, e poi richiuderla.

A proposito di bottiglie. Viaggiare significa anche bere, soprattutto in periodi estivi come questo, in cui il caldo non dà tregua, e conviene avere acqua a portata di mano per non fermarci in ogni bar o area di servizio. Io ho un’acqua che è da tempo mia inseparabile compagna di viaggio: l’acqua Recoaro. E’ un’acqua leggera, con poco sodio e un equilibrato contenuto di sali minerali, e ciò la rende perfetta a contribuire al nostro benessere. E viaggiare, oltre che farci stare bene, va fatto stando bene. Bere bevande sbagliate o zuccherose, magari in modo disordinato non è certo l’ideale. Io preferisco la semplicità. Per questo una bottiglia di acqua Recoaro è sempre con me quando viaggio. Di lei mi fido. E’ un’acqua che dal 1927 accompagna i viaggiatori, alleata discreta, sana e, cosa da non sottovalutare, buona, di coloro che si spostano, a piedi su strade di montagna ma anche in auto, in treno…

Io e la mia acqua Recoaro siamo in partenza… E voi? Buon viaggio!

Acqua Recoaro  #capolavorodinatura

Acqua aromatizzata

Acqua aromatizzata

Tempo fa ho partecipato a un evento organizzato da un importante network televisivo: gente elegantissima, personaggi
famosi, telecamere, fotografi, fiumi di champagne, aperitivi sfiziosi, tanti vassoi che passavano sopra le nostre teste…
Eppure la cosa che mi ha colpita di più è stata l’acqua. Ma che servizio, così naturale e glamour!
Sul tavolo delle bevande il catering aveva posizionato dei vasetti con diverse erbe aromatiche, fiori e spezie, tipo menta, basilico, peperoncino, margherite e lavanda.
Quando ho chiesto un bicchiere d’acqua, il cameriere me ne ha preparato uno fissando a un bordo con una mollettina una foglia di menta, versando l’acqua naturale e poi deponendovi sopra una margherita.
La menta era posizionata a regola d’arte in modo che, portando il bicchiere alle labbra, la foglia toccasse quasi impercettibilmente il naso e desse così l’impressione di bere acqua e menta, fresca e dissetante, mentre la margherita, con i suoi colori
delicati, regalava un tocco di leggerezza.
Guardavo la corolla galleggiare leggiadra ed elegante e mi domandavo perché non ci avessi mai pensato. Era un’idea facile ma per nulla scontata, un vero emotional drink. Semplicemente meraviglioso!

Vacanze felici con i nostri amati animali

Vacanze felici con i nostri amati animali

Vacanze Felici con i nostri amati animali

Lucy è un Golden di 7 anni mi guarda dalla rete con i suoi grandi occhioni neri,  mi parla silenziosamente con i suoi  leggeri guaiti, inserisco la mano attraverso la rete consumata, una carezza basta per farla gioire e tranquillizzare.

Lucy è molto amata, i padroni si prendono cura di lei ma durante le vacanze preferiscono lasciarla a casa, il dog sitter passa due volte al giorno, pappa, acqua e le passeggiate  non mancano mai…Lucy però si sente sola e mentre i suoi padroni viaggiano tra mare e monti, Lucy aspetta con pazienza il loro ritorno…

Questo è quello che nel migliore dei casi accade durante il periodo di luglio e agosto, ma è da considerare il fatto che non tutti hanno la possibilità  economica e lo spazio per predisporre una pensione adeguata o un dog sitter.

Noi di Green & Glam consideriamo l’abbandono aberrante, per questo non ne parliamo, desideriamo invece dare indicazioni utili per passare UNA VACANZA FELICE CON I NOSTRI AMATI ANIMALI!

Innanzitutto se decidiamo di portare in vacanza il nostro amato Fido è utile sapere che oggi esistono numerosissime strutture attrezzate (in Italia ce ne sono più di 2000) è veramente facile organizzare una vacanza che sia piacevole per noi e per il nostro fidato amico. Numerose spiagge dalla costa adriatica a quella tirrenica sono Friendly Pet, organizzatissime ed efficienti , con tanto di assistenza veterinaria, docce, acqua e food, spiagge organizzate con tanti divertimenti per i nostri cani.

Le Regioni più all’avanguardia e attrezzate  si trovano al nord , con Emilia Romagna, Veneto e Liguria,

Rimini, Ravenna e Ferrara sono le province in testa alla classifica .

Ma la vacanza incomincia dal viaggio che non deve arrecare troppo stress al nostro cane.

Consigli:

  •  predisporre la cintura per cani o la rete divisoria
  • fermarsi frequentemente per fare del movimento
  • portare il suo gioco preferito, lo aiuterà a rilassarsi
  • l’acqua non deve mai mancare, ci sono in commercio delle borracce create ad hoc
  • non dare del cibo prima della partenza per evitare il mal d’auto
  • mai lasciare il cane solo in auto e sotto il sole

Buone vacanze a tutti e soprattutto a Lucy che è partita per un viaggio felice con i suoi padroni…

A tavola d’estate

A tavola d’estate

Verde, azzurro, giallo: questi sono i colori che immagino per una tavola d’estate. Limoni, menta e fiori gialli, per esempio, hanno caratterizzato la tavola che ho preparato per il compleanno di mia madre,  Mamy adora il verde e lo stile country, e ogni anno è una tradizione di famiglia organizzare la sua festa.
Appena finisce la scuola, Ann Mari e io ci trasferiamo prima in  campagna, lì non patiamo il caldo afoso di Milano e riguadagniamo il contatto con la natura. Ann Mari adora stare nel verde, correre a piedi nudi sull’erba, aiutarmi in giardino o con i miei lavoretti creativi. Insieme troviamo sempre qualcosa di naturalissimo da fare, così lei dimentica i videogiochi, il computer e la televisione, e io già solo per questo sono felice!

Limonata con la menta

Per un compleanno d’estate preparate anche voi una tavola fresca: una bella limonata con foglie di menta da servire ghiacciata e fiori gialli inseriti dentro alle bottigliette dei succhi di frutta o delle conserve, magari su una tovaglia verde mare.
Il fresco del verde e il giallo solare sono un abbinamento che fa venir voglia di accomodarsi a tavola.

Preparazione

  • Lavate e tagliate i limoni a fette abbastanza spesse.
  • Inseritele in una caraffa e cercate di farle aderire alla parete posizionandone alcune anche al centro, in orizzontale.
  • Lavate e tagliate la menta e aggiungetela all’interno della brocca. In alternativa, utilizzate alcuni rami interi che farete sporgere dalla caraffa, oppure mettete le foglioline direttamente nei bicchieri.
  • Versate l’acqua naturale e fate macerare in frigo per qualche ora.

Agave fiore nobile

Agave fiore nobile

Non capita a tutti i fiori di essere battezzati da Linneo, il botanico svedese che nel ‘700 studiò e classificò la vegetazione conosciuta all’epoca. Questa pianta tenace, sobria, dalla storia importante che riassume in sé almeno tre continenti, evocò nel grande studioso il termine greco “agavos”, che significa proprio nobile, illustre.
Quando Linneo diede all’agave il suo nome, la pianta aveva già una storia. E che Storia!

Per quanto sia per noi oggi familiare, l’agave è sbarcata in Europa in tempi relativamente recenti. Viene infatti da oltreoceano, dall’America, per la precisione dal sud degli Stati Uniti, dal Messico e dai Caraibi. Qui l’agave divenne, nel corso dei millenni, uno degli alleati naturali delle popolazioni indigene. Pensate che la pianta “nobile” veniva usata, tra le altre cose come: alimento (tuttora parti dell’agave compaiono in ricette tipiche della California del sud), bevanda (mescal e tequila sono distillati dell’agave), foraggio per i bovini, come fibra per creare abiti, ceste, tappeti, ornamento, ecc.
Insomma, l’agave era ed è tuttora un elemento importante nella vita quotidiana delle popolazioni di quella regione. Con questa pianta hanno da sempre convissuto e a un certo punto le diedero il soprannome di “century plant”, pianta del secolo, per la sua longevità prima della fioritura.

Dall’America all’Europa – o meglio a quelle zone d’Europa in cui il clima era più favorevole – il passo fu breve, e avvenne, ovviamente, dopo i viaggi di Cristoforo Colombo (che si imbattè in questa pianta esplorando le Bahamas). All’inizio fu la bellezza dell’agave, il suo “look” esotico, a interessare per motivi, quindi, puramente estetici. La rapida riproduzione permise all’agave di diffondersi in tutto il bacino del Mediterraneo – Sicilia compresa, dove appunto è stata scattata la foto che tanto vi ha incuriosito.

L’agave ha numerose proprietà farmaceutiche, è ricca di vitamina B e C, di ferro, fosforo, e calcio, e viene utilizzata per la preparazione di infusi, sciroppi e altri medicamenti.

Insomma, una pianta piena di sorprese… ma anche, semplicemente, una bella pianta.

 

Diletta Gomez Gane

Diletta Gomez Gane

Un volto e un’anima Green & Glam

I fiori e la natura in genere sono alla base della Filosofia Green & Glam che proprio attraverso la dolce e romantica lettera F . abbraccia il mondo del Flower, Food, Fitness, Form, Fauna and Fashion.
Quando dico Fashion mi torna in mente l’inizio della mia carriera televisiva, questo è il nome dell’agenzia The Fashion Model mng, dove ho conosciuto Nicoletta, la mia amica, agente oggi compagna di questo stupendo viaggio.

Pochi giorni fa ci siamo trovate per fatalità proprio in agenzia e abbiamo avuto modo di incontrare e salutare vecchi amici.
Subito siamo rimaste colpite dalle note Green presenti nelle sale, ma soprattutto dalla bellezza semplice e naturale di alcune ragazze presenti in quel momento.
Per me è stato come fare un salto nel passato. Mi ricordo quando lasciai l’Olanda a 18 anni dopo aver vinto un concorso di bellezza, la vita in mano e tanti sogni.  Proprio come loro!
Nulla è cambiato, se non la facilità oggi di cogliere alcuni aspetti in più, visibili attraverso i profili social dai quali oltre all’immagine possiamo scoprire: passioni, emozioni, tendenze, i gusti, ma soprattutto l’anima.
Diletta Gomez Gane è la modella che ci ha colpito particolarmente, per il suo viso. Un’emblema della nuova e bella generazione di ragazze italiane. Ragazze che portano dentro culture ed etnie diverse dando al volto tratti senza confini. Diletta è una ragazza semplice, fresca e naturale rappresenta a pieno il mondo del fashion e la nostra filosofia.
Diletta ama i fiori, gli animali, il mare e lo si capisce guardando il suo profilo Instagram, infatti la scelta dei colori dai toni verde e azzurro come i suoi meravigliosi occhi, da subito l’idea della sua sensibilità, del gusto, della ricerca di armonia, benessere e di uno stretto contatto con la natura.

Model.com l’ha definita una delle 6 ragazze Italiane, New faces più belle del globo!

Noi desideriamo confermare questo pensiero e definirla una modella dal volto e anima Green e molto Glam,

Se anche tu condividi questo pensiero lascia un commento o un like.

Instagram: dilettagomezgane

www.fashionmodel.it/it/donne/diletta-gomez-gane

Smartflower, il fiore intelligente

Smartflower, il fiore intelligente

Un sito come il nostro dedicato a tutto ciò che è green (e glam), e dove i fiori hanno un ruolo centrale, non poteva non parlare di quello che è stato definito il primo fiore “intelligente”.
Non si tratta ovviamente di un fiore vero, anche se ha a che fare con la natura e con il sole.
Sì, perché Smartflower è uno degli ultimi ritrovati nell’ormai variegato universo del fotovoltaico. Ovviamente già sapete che ci riferiamo a quegli impianti che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica.
Sistemi di questo tipo hanno notoriamente un impatto zero sull’ambiente circostante, contribuendo a ridurre sensibilmente l’inquinamento (e riducendo di molto l’importo sulla bolletta elettrica).

L’Italia è uno dei Paesi in cui questa produzione “eco-friendly” di energia è più attiva.
Bene, Smartflower, questo vero e proprio fiore gigante (ma neanche troppo ingombrante), è appunto un sistema fotovoltaico, e uno dei più efficaci e “produttivi” (40% in più dell’energia prodotta dai comuni pannelli solari situati sui tetti).

La ragione è semplice. Smartflower funziona come un girasole: anziché restare fisso, si muove seguendo la posizione del sole e quindi assorbendone nel modo migliore e più continuo l’energia.
I dodici petali che lo compongono sono in realtà pannelli, che però appunto si possono muovere sia verticalmente che orizzontalmente. E lo fanno automaticamente, guidati da un comando astronomico.
La cosa che più mi ha colpito è la facilità con cui Smartflower può essere gestito anche da chi, come me, non è certo un’esperta di tecnologia!
Al momento non ho ancora fatto il grande passo verso il fotovoltaico, ma sono sicura che il nostro futuro energetico passa di lì, e sento che ben presto mi troverò ad avere a che fare con questo “fiore d’acciaio”… o con qualche suo parente prossimo!

 

Smartflower 

 

Il picnic perfetto

Il picnic perfetto

Ho la fortuna di poter vivere, dal punto di vista professionale, una vita molto “green”, grazie soprattutto al tipo di programmi che conduco. Il lavoro è lavoro e anche immerso nel verde, non è mai completamente rilassante.

Il vero contatto con la natura, per me, è quello che mi ritaglio nel tempo libero che, come per tutti noi, purtroppo non è mai molto. Per questo sono convinta che per trovare questo contatto prezioso e unico con il “green” non sia necessario un viaggio alle Maldive o un volo in parapendio.
Basta poco, soprattutto ora che è arrivato il caldo: una gita fuori porta, una camminata in montagna… magari un picnic.

Quest’ultima attività è per me particolarmente importante, perché la condivido con mia figlia. Mentre tante altre escursioni si possono fare in solitaria, il picnic no: è una parentesi che va vissuta con qualcuno con cui stai bene, con cui puoi ridere e scherzare. Qualcuno che, come te, ama la natura. È proprio durante alcuni picnic fatti insieme, complice il silenzio che ci circondava e l’atmosfera che si era creata, che Anne Marie si è aperta e mi ha fatto quelle confidenze che una figlia solo di rado fa a sua madre.

Il picnic perfetto: la storia

Il pic nic ha una storia anche importante: pensate che il termine nasce in Francia nel ‘600 e compare per la prima volta nel più importante vocabolario inglese nel 1748! È stato soggetto di quadri che sono capolavori artistici, e protagonista di scene memorabili di film famosi.
Interi libri sono stati scritti su come preparare il picnic “perfetto”. La parola d’ordine è “semplicità”. Meglio evitare piatti e forchette, e usare le mani. Per questo panini e fette di torta sono l’ideale. Tra gli ingredienti, alcuni funzionano meno (i pomodori per esempio tendono a diventare presto mollicci), altri meglio (i panini al prosciutto o con pollo sono gli “evergreen”).

E poi, tra il sole e il cibo salato, bisogna portare da bere. Inutile dire che l’acqua è la bevanda migliore, oltre che quella che più ci è affine, visto che il nostro corpo è in gran parte composto proprio da acqua. Ma anche l’acqua va scelta con attenzione: non sono tutte uguali.
L’acqua Recoaro nasce in Veneto, da una zona di montagna che è cornice ideale di camminate, soste rigeneranti e picnic. Si tratta di un’area protetta, caratteristica che ne garantisce qualità e purezza, e quel gusto unico e leggero che la caratterizza. È dal 1927 che l’acqua Recoaro è presente sulle tavole e nei picnic degli Italiani.

C’è un motivo per cui io personalmente la preferisco. È la sua semplicità. Ho già usato questo termine in altri articoli del “nostro” sito, e se lo uso è perché do molta importanza a questo aspetto, nella vita e nella mia alimentazione. C’è qualcosa di genuino, di “sincero”, di trasparente – in tutti i sensi – in quest’acqua, una sensazione di freschezza e sobrietà mentre la bevi. Perciò si accompagna benissimo a cibi sani, naturali, appunto semplici, proprio come lei.

Scrivendone, ecco la voglia di fare subito un nuovo picnic. A volte non ci vuole molto, in fondo, per essere sereni: un cestino, una tovaglia da stendere sul prato, l’acqua Recoaro, e le mani che sfiorano l’erba.

#capolavorodinatura

Pink is Glam

Pink is Glam

Il rosa è una sfumatura del green. Certo, le teorie dei colori non dicono esattamente questo… ma per noi, oggi, il rosa è davvero parte del green. Proprio quel verde a cui siamo abituati e che tanto amiamo.

Condividere la filosofia Green & Glam è certamente amore per la natura, armonia, positività. Ricerca di uno stile di vita sano, dove la natura è protagonista. Ricerca di uno stato armonico del vivere bene e possibilmente in salute.

Per questo per noi è importante la prevenzione e vogliamo sostenere – visto il numero di donne, amiche che ci seguono –  Pink is Good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi per la  prevenzione del tumore al  seno.
Questo tumore colpisce ogni anno in Italia più di 50.000 donne. Le statistiche, però, dimostrano che, se viene identificato da subito e opportunamente curato, la percentuale di sopravvivenza è addirittura del 98%.

La Fondazione Umberto Veronesi si dedica da tempo a sensibilizzare le donne sul tema, informandole sugli esami a cui è opportuno sottoporsi a partire dai 25 anni, ma con più intensità dopo i 50, quando questo tipo di tumori (e altri, come quello all’utero e quello alle ovaie) colpiscono con maggior frequenza.

Io personalmente sono vicina alla Fondazione Umberto Veronesi in questa battaglia.
Per questo motivo sabato 17 giugno sarò presente alla  Lierac Beauty Run, a sostegno del progetto Pink is Good.
La corsa, organizzata da Lierac, ha come obiettivo quello di raccogliere fondi per sostenere il lavoro di ricercatori che dedicano la loro vita a cercare di sconfiggere proprio i tumori che aggrediscono noi donne.

Pink, rosa appunto. Per questo motivo la “nostra” casa, come vedete, ha improvvisamente cambiato colore.
E’ un modo per ricordare soprattutto alle amiche che la frequentano, che la prevenzione è qualcosa che dobbiamo innanzitutto a noi stesse.

Condividete la filosofia Green & Glam  ma  ricordiamoci di essere anche PINK!

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