Library

Il picnic perfetto

Il picnic perfetto

Ho la fortuna di poter vivere, dal punto di vista professionale, una vita molto “green”, grazie soprattutto al tipo di programmi che conduco. Il lavoro è lavoro e anche immerso nel verde, non è mai completamente rilassante.

Il vero contatto con la natura, per me, è quello che mi ritaglio nel tempo libero che, come per tutti noi, purtroppo non è mai molto. Per questo sono convinta che per trovare questo contatto prezioso e unico con il “green” non sia necessario un viaggio alle Maldive o un volo in parapendio.
Basta poco, soprattutto ora che è arrivato il caldo: una gita fuori porta, una camminata in montagna… magari un picnic.

Quest’ultima attività è per me particolarmente importante, perché la condivido con mia figlia. Mentre tante altre escursioni si possono fare in solitaria, il picnic no: è una parentesi che va vissuta con qualcuno con cui stai bene, con cui puoi ridere e scherzare. Qualcuno che, come te, ama la natura. È proprio durante alcuni picnic fatti insieme, complice il silenzio che ci circondava e l’atmosfera che si era creata, che Anne Marie si è aperta e mi ha fatto quelle confidenze che una figlia solo di rado fa a sua madre.

Il picnic ha una storia anche importante: pensate che il termine nasce in Francia nel ‘600 e compare per la prima volta nel più importante vocabolario inglese nel 1748! È stato soggetto di quadri che sono capolavori artistici, e protagonista di scene memorabili di film famosi.
Interi libri sono stati scritti su come preparare il picnic “perfetto”. La parola d’ordine è “semplicità”. Meglio evitare piatti e forchette, e usare le mani. Per questo panini e fette di torta sono l’ideale. Tra gli ingredienti, alcuni funzionano meno (i pomodori per esempio tendono a diventare presto mollicci), altri meglio (i panini al prosciutto o con pollo sono gli “evergreen”).

E poi, tra il sole e il cibo salato, bisogna portare da bere. Inutile dire che l’acqua è la bevanda migliore, oltre che quella che più ci è affine, visto che il nostro corpo è in gran parte composto proprio da acqua. Ma anche l’acqua va scelta con attenzione: non sono tutte uguali.
L’acqua Recoaro nasce in Veneto, da una zona di montagna che è cornice ideale di camminate, soste rigeneranti e picnic. Si tratta di un’area protetta, caratteristica che ne garantisce qualità e purezza, e quel gusto unico e leggero che la caratterizza. È dal 1927 che l’acqua Recoaro è presente sulle tavole e nei picnic degli Italiani.

C’è un motivo per cui io personalmente la preferisco. È la sua semplicità. Ho già usato questo termine in altri articoli del “nostro” sito, e se lo uso è perché do molta importanza a questo aspetto, nella vita e nella mia alimentazione. C’è qualcosa di genuino, di “sincero”, di trasparente – in tutti i sensi – in quest’acqua, una sensazione di freschezza e sobrietà mentre la bevi. Perciò si accompagna benissimo a cibi sani, naturali, appunto semplici, proprio come lei.

Scrivendone, ecco la voglia di fare subito un nuovo picnic. A volte non ci vuole molto, in fondo, per essere sereni: un cestino, una tovaglia da stendere sul prato, l’acqua Recoaro, e le mani che sfiorano l’erba.

#capolavorodinatura

Pink is Glam

Pink is Glam

Il rosa è una sfumatura del green. Certo, le teorie dei colori non dicono esattamente questo… ma per noi, oggi, il rosa è davvero parte del green. Proprio quel verde a cui siamo abituati e che tanto amiamo.

Condividere la filosofia Green & Glam è certamente amore per la natura, armonia, positività. Ricerca di uno stile di vita sano, dove la natura è protagonista. Ricerca di uno stato armonico del vivere bene e possibilmente in salute.

Per questo per noi è importante la prevenzione e vogliamo sostenere – visto il numero di donne, amiche che ci seguono –  Pink is Good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi per la  prevenzione del tumore al  seno.
Questo tumore colpisce ogni anno in Italia più di 50.000 donne. Le statistiche, però, dimostrano che, se viene identificato da subito e opportunamente curato, la percentuale di sopravvivenza è addirittura del 98%.

La Fondazione Umberto Veronesi si dedica da tempo a sensibilizzare le donne sul tema, informandole sugli esami a cui è opportuno sottoporsi a partire dai 25 anni, ma con più intensità dopo i 50, quando questo tipo di tumori (e altri, come quello all’utero e quello alle ovaie) colpiscono con maggior frequenza.

Io personalmente sono vicina alla Fondazione Umberto Veronesi in questa battaglia.
Per questo motivo sabato 17 giugno sarò presente alla  Lierac Beauty Run, a sostegno del progetto Pink is Good.
La corsa, organizzata da Lierac, ha come obiettivo quello di raccogliere fondi per sostenere il lavoro di ricercatori che dedicano la loro vita a cercare di sconfiggere proprio i tumori che aggrediscono noi donne.

Pink, rosa appunto. Per questo motivo la “nostra” casa, come vedete, ha improvvisamente cambiato colore.
E’ un modo per ricordare soprattutto alle amiche che la frequentano, che la prevenzione è qualcosa che dobbiamo innanzitutto a noi stesse.

Condividete la filosofia Green & Glam  ma  ricordiamoci di essere anche PINK!

Michiko e l’arte Ikebana

Michiko, abita in campagna alle porte di Parigi, sua nonna e sua zia le hanno trasmesso la passione per i fiori e in particolare per l’ arte Ikebana.

Michiko ci ospita nel suo meraviglioso giardino, un angolo fiorito.
Ci spiega che l’arte Ikebana segue lo schema del Triangolo ed è caratterizzato da 3 punti principali dove la disposizione dei fiori vedono simbolicamente l’uomo al centro tra la terra e il cielo.
Anche il contenitore è molto importante, il più delle volte di ceramica o comunque sempre naturale.

L’ arte Ikebana è anche meditazione, la pratica di questo tipo di composizione floreale ti porta in stretto contatto con la natura, apprezzando ogni sua forma e sfumatura.
Puro relax per il corpo e la mente. Ricerca di armonia, stile ed equilibrio che traspare proprio dai colori e forme della nostra composizione.

Passare una giornata con Michiko ti arricchisce. Ti accorgi che la filosofia Green & Glam non ha barriere ne confini. La ricerca del benessere del corpo e dello spirito è universale, la bellezza sta nella proprio nella modalità, nella diversità.
Michiko vive in Europa ormai da 16 anni e nella sua casa dal gusto francese non mancano tocchi nipponici.
Kimoni, vasi, stampe e tessuti per la tavola, i complementi d’arredo raccontano la sua vita, le sue origini.

Grazie ancora a Michiko per aver condiviso con noi la sua passione.
Vogliamo ringraziare anche il suo Gallo cedrone “Oscar” per aver cantato per noi; Popo, il pastore del Bernese, 70kg di bontà e simpatia e le tre caprette Boom boom, Boogy, Sesamy che hanno riempito gli occhi con la loro bellezza Bretone.

In viaggio verso Parigi

Un viaggio in auto verso Parigi è da considerarsi un’esperienza molto Green & Glam.
Ogni fermata offre emozioni da immortalare con uno scatto, soprattutto per chi, come noi, vive cercando e assaporando la natura in ogni sua espressione.

In Francia lo sanno fare molto bene, in modo molto creativo: utilizzano la natura per comunicare e attirano l’attenzione le segnaletiche “Green” con le distanze per Parigi e Lyon.
L’arte del riciclo e l’utilizzo in modo alternativo e diverso di materiali e oggetti stupisce per l’originalità e anche se le idee sono apparentemente semplici, sono straordinarie per il pensiero e per la scenografica composizione.
Lo spirito “Green” anche per i rifiuti, dove i contenitori sono così “Glam” ed invitanti che diventa un piacere utilizzarli.

Ogni ora ci si ferma per gustare un caffè “Au Lait alla francese”, poi ti accorgi che l’espresso è sempre il migliore e il più gettonato.
Continuiamo il nostro viaggio verso Parigi percorrendo la “AUTOROUTE DU SOLEIL”.
Il programma prevede una deviazione. Destinazione Virdigny, vicino a Sancerre, piccola cittadina situata nel cuore della Francia esattamente nella valle della Loira, una vasta zona ricca di verdeggianti vigneti, famosa in tutto il mondo per i prestigiosi vini Sancerre e Pouilly Fumè.

Il paesaggio toglie il respiro per la bellezza: distese di papaveri in fiore, vigneti e lavanda.
Ci fermiamo in una meravigliosa fattoria dove si producono latticini, ai quali non sappiamo rinunciare così come al “Cheese Box” in legno naturale.
Il nostro viaggio verso Parigi continua con altre avventure dal sapore Green & Glam

Spremute che passione

Spremute che passione

D’accordo: per mantenersi “giovani e belli” c’è chi ricorre agli ultimi ritrovati della scienza e dell’estetica, per la verità non tutti efficacissimi e non tutti sani. Alcune volte sono i prodotti più tradizionali a fornirci l’aiuto migliore.

Le buone “vecchie” spremute, per esempio. Affidabili, salutari e, cosa che non guasta, gustose. Come quella “classica”, l’evergreen delle spremute: il succo d’arancia.

Io non posso iniziare una giornata senza berne un bicchiere.
Quel bicchiere contiene una percentuale di vitamina C pari o addirittura leggermente superiore alla dose ottimale quotidiana di cui ognuno di noi ha bisogno (il 101%).
Il risultato? Tosse, febbre, congestioni nasali vengono arginate. La vitamina C è responsabile della formazione del collagene, la proteina necessaria alla produzione di legamenti, vasi sanguigni, cicatrici, superficie cutanea e tendini. Previene poi i segni precoci dell’invecchiamento, alcuni tipi di cancro, e anche disturbi cardiovascolari.

La spremuta d’arancia ha anche un effetto di “pulizia” all’interno della nostra bocca, evita la secchezza delle fauci ed è un’ottima cura contro la gengivite.

Eliminando le tossine che si accumulano nell’intestino, lo depura, risolvendo per esempio problemi di stitichezza.

Certo, meglio le spremute fatte da voi stessi, magari con un buon spremiagrumi, che quelle acquistate già confezionate. Meglio ancora se si tratta di spremute “fresche”, e non, per esempio, preparate la sera per il giorno dopo.

Attenti anche a non abusare di questo nostro prezioso alleato. Anche se non aggiunto da noi, infatti, in un bicchiere di spremuta d’arancia lo zucchero ovviamente non manca, e anzi è presente in forte quantità (21 grammi circa). Quindi non esageriamo!
Dalla spremuta d’arancia passerò ad una spremuta un po’ più particolare, quella di zenzero… tra qualche giorno!

Il mio benessere notturno ritrovato con Mag Notte

Il mio benessere notturno ritrovato con Mag Notte

Adoro viaggiare, e il programma Melaverde mi porta alla scoperta di luoghi meravigliosi dove la mia amata natura è sempre protagonista, ogni settimana paesaggi diversi, mai uguali, a volte tolgono il respiro per la bellezza.

Arriva sera e terminata la puntata sono cosi stanca che penso subito ad una bella doccia calda e al “lettuccio” per godermi il meritato risposo. Detto così sembra facile, ma essere lontana dalla famiglia, cambiare letto e cuscino rende difficile il mio riposo e a volte addormentarmi diventa un’impresa. Solitamente guardo un film, leggo un libro e le ore passano sapendo che il giorno dopo sarà intenso e lo stress aumenta…

La mia amica Nico mi ha suggerito di utilizzare un prodotto specifico che avrebbe contribuito ad alleviare lo stress oltre ad aiutarmi la sera a “prendere sonno” più velocemente.

Nico ha lo stesso problema per altri motivi, si sveglia la notte e fatica ad addormentarsi; in più lavorando molto con il cellulare pensa bene di mandarmi messaggi la notte, quando invece la prima regola per un buon sonno è quella di non utilizzare smartphone e tablet e di non accendere il televisore perché si sa che la luce interferisce sulla melatonina.

Ho iniziato cosi a prendere Mag Notte a base di Magnesio, Melatonina e Griffonia. All’inizio ero un po’ scettica e pur conoscendo le proprietà del Magnesio e della Melatonina, gli altri ingredienti mi lasciavano perplessa.

Poi ho scoperto che la Griffonia è una pianta tropicale della tradizione africana appartenente alla famiglia delle leguminose e che può essere utile per migliorare l’umore e facilita il sonno. In più è ricca di Triptofano, un ormone che interviene sulla serotonina, che favorisce il rilassamento e il benessere mentale: ovviamente visto il mio spirito Green non potevo non provare…

Da un mese tutte le sere prima di andare a letto prendo una bustina di Mag Notte in un bicchiere d’acqua tiepida: oltre ad avere un buon gusto di agrumi, mi ha davvero aiutato. Il Magnesio mi ha tolto davvero quella stanchezza quasi cronica che mi perseguitava e mi sento più energica; grazie alla Melatonina poi mi addormento con più facilità, e quando mi sveglio decisamente mi sento più in forma…

Ora mi aspetta una giornata intensa, vi abbraccio e come sempre…
DIKKE KUS, Ellen

Nota: Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.

Borsetta fiorita

Se chiedete a una donna quali accessori ama di più, molto probabilmente vi sentirete rispondere: «Borsa e scarpe».

Chi più, chi meno, ognuna di noi vorrebbe averne tante e di tutti i tipi.

E siccome di quelle classiche ne avrete già diverse, vi voglio proporre una borsa che contenga solo ricordi,
 profumi ed emozioni.

Non siete curiose?

Di certo se vi presenterete a un ricevimento con 
una borsetta fiorita, non passerete inosservate,
 ma la composizione può essere anche un colorato centrotavola per un compleanno, il dono per l’amica anticonformista e creativa che non ama il classico mazzo di fiori, e anche un insolito potpourri, se la fate essiccare e ogni tanto ne «rinfrescate» il profumo con qualche goccia di olio essenziale tipo rosa o gelsomino.

Quella presentata dal nostro esperto flower Gabriele è una delle tante opportunità per creare una borsetta fiorita.

Di seguito un’idea tratta dal nostro libro Fior fior di idee edito da sperling & Kupfer.

Materiali

  • Fiori
  • 2 mattonelle di spugna da fiorista per fiori secchi
  • filo di ferro o spago robusto
  • 2 manici di stoffa fatti con materiale di riciclo (cravatte, cinture, foulard e simili)

Composizione

Unite le due mattonelle avvolgendole più volte in verticale e orizzontale con il filo di ferro o lo spago.

Sempre con il filo di ferro o lo spago applicate i due manici di riciclo legandoli saldamente alle mattonelle di spugna.

Inserite i fiori partendo dall’alto e seguendo una linea orizzontale: in pochi minuti la vostra borsetta sarà pronta!

Il gatto felice

Il gatto felice

AVERE UN GATTO FELICE

È il vero padrone della nostra casa – sì, ancora più di noi, perché la casa è il regno del gatto.
Ma del resto esistono padroni di casa molto più fastidiosi e invadenti, quindi non possiamo certo lamentarci. In fondo, se abbiamo scelto un gatto come nostro compagno di vita, significa che ci piace e gli vogliamo bene. A questo punto, perché non curarlo al meglio? Ecco alcuni accorgimenti per fare del nostro felino preferito un animale sereno – e sano!
Tra le quattro mura.
Appunto: il gatto è un essere casalingo. Lasciarlo uscire per scorribande solitarie non è mai prudente, e capita spesso che il nostro amico torni ammaccato e ferito. Meglio tenerlo al chiuso: la casa non è, per lui, una prigione.
Occhio alla linea!
E’ vero: ai gatti piace poltrire sul divano. Ma non è una buona ragione per permettere che diventi obeso. Giocare col gatto, e farlo giocare (magari trovando i giocattoli giusti per lui) non solo lo aiuterà a perdere peso, ma anche a mettere in pratica in modo innocuo i suoi istinti naturali, che sono quelli di un animale predatore.
La lettiera.
Si sa, il gatto ama la pulizia, ed è piuttosto schizzinoso. Il suo recipiente dei bisogni va pulito una volta al giorno per evitare che vada a “evacuare” altrove, magari in giro per casa. E se i gatti sono più di uno, un recipiente per gatto.
Il trasportino.
E’ necessario per portare il nostro gatto in viaggio (ma anche solo dal veterinario) e quindi è importante che lui non lo veda come una stanza delle torture ma come un oggetto amico. Tenere il trasportino a portata di mano (magari vicino al suo cibo, o col cibo al suo interno) aiuterà il nostro amico a familiarizzare con questo strumento irrinunciabile.
Controlliamo la salute.
Il gatto è bravissimo a nascondere i propri malanni, e quindi a volte ci si accorge di un problema di salute quando è ormai incurabile. Perciò almeno una volta all’anno (due per gli animali più anziani) è necessaria la visita da un bravo veterinario per un buon check-up.
Il microchip:
Questo meccanismo minuscolo, piazzato sotto la pelle del gatto e mai più rimosso, si rivelerà preziosissimo nei casi in cui lui si smarrisca e venga magari ritrovato da qualcuno che non sa a chi appartenga.
Un altro amico?
Il gatto è un animale sociale, ama (quasi sempre!) i suoi simili e quindi, nel caso in cui possiate e vogliate farlo, trovargli un compagno di giochi sarà per lui fonte di divertimento e compagnia. E del resto, esistono tanti gatti meno fortunati che non hanno una casa (oltre che associazioni meritorie che li raccolgono). Adottarne uno sarà un grande regalo sia per il nuovo arrivato che per il nostro “vecchio” amico.

“Tea è la nostra amata gattina, piccola e magra solo di dimensioni perché ha ben 22 anni! un Gatto felice vive con noi in campagna ha due amici che ogni mattina vengono a trovarla , Mirò una vivacissima gattina tigrata e Tigro che di fatto non lo è, bianco e grigio.
Tea è un Gatto meraviglioso, ora si gode il meritato riposo dopo anni passati a giocare, correre alla ricerca di uccellini che portava sul davanzale come trofeo.
Tea compie 22 anni tra qualche giorno , e noi vogliamo dedicarle questo articolo e una poesia che con amore il mio compagno di vita ANDREA ha scrittore per lei:”
Nicoletta

T E A

Entrava una luce tenue da quella finestrella che dava sul retro del giardino di casa.
Da li, si poteva intravedere qualche farfalla bianca volare leggerà qua e là tra le margherite l’eucalipto e i fiori lilla del prato.
Qualche uccellino felice cinguettava, ogni tanto uno di loro faceva cucù, le nuvole in cielo correvano veloci …la primavera era sbocciata e il bianco gelsomino anche .
Trovata 22 anni prima, sotto le ruote di un camion in un parcheggio di periferia, la piccola vecchietta “gattina tea”, in un angolino buio e solitario tra i profumi della lavanda e della menta appena raccolte, ormai dormiva, sognava…forse .

Una vita semplice la sua fatta di pochi piccoli gesti abitudinari,

Un gatto come tanti, come i tantissimi gatti nel mondo, nella loro solitudine a volte condivisa, sempre fedeli compagni di vita, una piccola carezza e tante fusa di ringraziamento.

Penso alla frase “nulla è’ per sempre”
è vero, ma per 22 anni quella buffa quattro zampe è stata… e sarà per
sempre, semplicemente… TEA!

Orticola is Green & Glam

Siamo stati ad Orticola, un evento nato per Milano nel 1996, i cui proventi vengono destinati al verde cittadino.
I progetti di cui Orticola per Milano si occuperà sono: la manutenzione del Giardino Perego, Il giardino di Palazzo Reale e l’ampliamento degli Orti fioriti a Citylife.
Questa è stata la XXII edizione. Con Ellen Hidding abbiamo fatto un giro della Mostra Mercato dei Fiori, piante e frutti insoliti. Qui abbiamo ammirato l’eccellenza del florivivaismo italiano.

L’evento è un “magico” percorso nel parco milanese di via Palestro, un viaggio romantico dal sapore vintage e naturale tra fiori rari e arte .
Si ha l’opportunità di incontrare giovani talenti , botanici, disponibili a rilasciare qualche consiglio prezioso per il giardino e il terrazzo.
Questa’anno la mostra invitava i florivivaisti a presentare le specie spontanee , quelle che fioriscono e si sviluppano con facilità.

Nel video abbiamo cercato di cogliere angoli suggestivi della manifestazione che ci hanno colpito particolarmente e soprattutto molto Green & Glam

1 2 3 9