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I limoni di Sorrento

I limoni di Sorrento

La penisola sorrentina è  un  affascinante territorio dove il mare e la montagna si fondono,  il profumo inebriante degli agrumeti ti avvolge è impossibile non rimanere ammaliati dalle splendide località affacciate sul mare, dal paesaggio, un alternarsi di dolci vallate e costa , percorsi da sogno dove testimonianze di diverse epoche storiche ti portano lontano nel tempo .

I limoni di Sorrento, il frutto tipico della regione Campagna, più precisamente della penisola  Sorrentina, è un prodotto IGP ( Indicazione Geografica Protetta)

I limoni sono  ricchi di vitamina C , quelli di Sorrento hanno delle caratteristiche ben precise, hanno la buccia molto spessa di colore giallo, molto ricca di oli essenziali e quindi profumatissimi, è un limone molto acido, molto ricco di flovanoidi, e sali minerali, gli vengono riconosciute infatti proprietà disintossicanti e antitumorali.
È molto interessante sapere che durante gli scavi di Pompei sono stati rinvenuti molti dipinti raffiguranti limoni dalla forma ovale, questo dimostra quanto fossero apprezzati anche ai tempi dei romani diventandone simbolo iconografico.

Ancora oggi a Sorrento e in generale in tutta la costa Amalfitana, il limone è uno dei simboli rappresentativi del territorio, Vasellami di ogni tipo, ceramiche,  tovaglie e accessori per la casa, raffigurano i limoni.
Difficile rimanere indifferenti per questo il nostro viaggio di giugno è dedicato a Sorrento, i limoni  il simbolo per la realizzazione della nuova linea di nastri Green & Glam By Brizzolari. Giallo e verde i colori dominanti.
Il nastro della linea Sorrento è perfetto per qualsiasi tipo di occasione , per abbellire una tavola utilizzandolo  come ferma tovagliolo, per un  centrotavola con fiori e limoni, per confezionare un regalo che racchiuda in se la bellezza, il profumo e i colori di questa città meravigliosa.

Benvenuti nel mondo Green & Glam By Brizzolari

 

Belle e buone: come coltivare erba cipollina e tulbaghia violacea

Belle e buone: come coltivare erba cipollina e tulbaghia violacea

Se cercate delle piante belle e buone, vi consigliamo di coltivare erba cipollina e tulbaghia violacea.
Appartengono entrambe alla famiglia delle Liliacee, la stessa dell’Aglio e della cipolla e, benché note soprattutto come piante da giardino, si possono utilizzare entrambe in cucina: stiamo parlando dell’Allium schoenopresum, meglio noto con il nome di Erba cipollina e della Tulbaghia violacea.

COME COLTIVARE L’ ERBA CIPOLLINA

La prima ha foglie erette, cilindriche, verde brillante che originano da piccoli bulbi sotterranei e che, se stropicciate, emanano un aroma simile a quello della cipolla fresca.
Formano fitti cespi in primavera-estate, tra i quali, in aprile, sbocciano numerosi fiorellini rosa riuniti in infiorescenze sferiche, del tutto analoghe ai fiori di Allium, soltanto più bassi e piccoli. Coltivate in gruppi, nelle bordure o all’interno di contenitori e cassette, l’Erba cipollina è deliziosa, oltre che molto utile in cucina per insaporire zuppe, carpaccio, pesce e insalate con un delicato aroma di cipolla.

LA TULBAGHIA: PER CHI AMA L’AGLIO

La Tulbaghia violacea è un po’ meno adatta ai nasi delicati, poiché emana un acuto aroma di aglio anche quando non stropicciata.
E’ tuttavia una specie assai decorativa, formata da fitti ciuffi di foglie lineari larghe qualche cm e di color verde o variegate di bianco a seconda della varietà.
Durante tutta l’estate e spesso sino all’autunno, la pianta produce steli che recano in cima fiori stellati rosa-violetto, raccolti in ombrelle, che ricordano quelle degli agapanti. Sono, tra l’altro, molto apprezzati da api e farfalle e con esse si possono creare bellissime composizioni e bordure che necessitano di poche cure.
Di anno in anno tendono a formare bulbilli laterali e ad allargare i cespi, fino a formare fitte “colonie” spontanee. Sono un po’ sensibili al freddo e nelle zone dove il gelo persiste nel terreno per molti giorni, va protetta con adeguate pacciamature o coltivata in vaso, per poter essere ricoverata durante l’inverno.

Al pari dell’erba cipollina, la Tulbaghia può essere utilizzata in cucina per dare sapore a svariati piatti e insalate. Le foglie inoltre, strofinate sulla pelle, sono un ottimo repellente contro le zecche, parassiti e zanzare (tigre in particolare)… A patto di tollerare l’odore dell’aglio sulla pelle!!!

 

A cura di Donna Di Piante

Perché coltivare una aloe vera in casa o terrazzo

Perché coltivare una aloe vera in casa o terrazzo

Coltivare una Aloe Vera in casa è facile! Conosciuta soprattutto per le sue proprietà erboristiche, cosmetiche e medicinali, l’Aloe vera è anche una bellissima pianta che vale davvero la pena di coltivare in casa o in giardino.

Ha una forma scultorea e scenografica, formata da una rosetta di foglie carnose, rigide, lanceolate e spinose lungo i margini, ricoperte da una spessa cuticola verde-grigia.
In maniera più o meno ciclica, in funzione delle zone di coltivazione, emette fiori curiosi, giallo limone, piuttosto duraturi, portati da scapi rigidi che spuntano dal centro delle rosette di foglie.

Richiede poco spazio e quasi nessuna cura: come pianta tipica di climi pre-desertici, la necessità di acqua è davvero minima, tanto che è più facile perderla a causa di eccesso idrico che non di siccità. Vive bene anche in suoli secchi e poco profondi, così come in vasi non troppo grandi, dato che ha un apparato radicale molto ridotto. E’ tuttavia una pianta pesante, poiché immagazzina molta acqua nei tessuti, quindi si consigliano vasi stabili, per evitarne il ribaltamento.

COLTIVARE LA ALOE VERA: ATTENZIONE AL GELO

Sta bene tanto in casa quanto all’aperto, a patto che le temperature invernali non siano troppo rigide. La mia sopravvive da anni sul terrazzo (esposto a sud-ovest e riparato dal vento) e non la proteggo neppure quando le temperature vanno al di sotto dello zero. Mi è capitato di perdere qualche rosetta esterna, ma la pianta ha sempre rigenerato nuove foglie nella stagione successiva. In casa va posizionata in una zona molto luminosa, lontano dal termosifone.

Le foglie contengono un gel che si può considerare un “pronto intervento immediato” per tanti piccoli inconvenienti: in caso di abrasioni, scottature, eritema solare, tagliate una foglia di aloe e spalmate il gel fresco in essa contenuto sulla parte lesa. Ha un effetto lenitivo immediato e aiuta a cicatrizzare in fretta la ferita. Particolarmente consigliata alle mamme, che ogni giorno se la devono vedere con le ginocchia sbucciate dei bambini!!

 

A cura di Donna Di Piante

Come potare le graminacee ornamentali

Come potare le graminacee ornamentali

Potare le Graminacee ornamentali è importante perché permettiamo ai nuovi germogli basali di svilupparsi e formare una nuova chioma aerea.
Amate e molto utilizzate dai giardinieri d’Oltralpe, le Graminacee ornamentali sono entrate ormai a pieno diritto anche nei nostri giardini, superando un iniziale periodo di diffidenza che le classificava come “erbe”.
Sono bellissime dalla primavera all’inverno, con fogliame leggero, colorato, elegantemente raffinato e fioriture estivo-autunnali di spighe e pennacchi che si muovono al vento.
In autunno si tingono spesso di tonalità giallo oro, arancio, porpora e rosso mattone, con scenari splendidi.
Non sono solo belle: sono molto adattabili e richiedono poche cure, quindi sono perfette per chi ha poco tempo e per tutti i giardini a bassa manutenzione e con scarsa richiesta di acqua. Si possono usare anche sul terrazzo e sul balcone, poiché si adattano a crescere in vasi e fioriere.

Molte di loro (ma non tutte!!) disseccano la parte aerea in inverno, pur conservando fascino anche quando secche. Tuttavia a fine inverno o inizio primavera, la parte disseccata va tagliata a 5-10 cm da terra, per permettere ai nuovi germogli basali di svilupparsi e formare una nuova parte aerea.

POTARE LE GRAMINACEE ORNAMENTALI: QUALI PIANTE

Il taglio riguarda specie come Pennisetum, Miscanthus, Calamagrostis, Arundo, Muhlembergia, che vengono recisi con l’ausilio di forbici da potatura o, in caso di grandi estensioni, anche con un tagliasiepi. Si consiglia sempre di indossare robusti guanti, sia per proteggersi da possibili tagli, ma anche perché molte di queste specie hanno le foglie con margini taglienti o contenenti granelli di silice, che possono provocare ferite alle mani, ma anche al volto.
Attenzione! Alcune specie a foglia persistente come Carex (tecnicamente una Cyperacea, ma  compreso nel gruppo delle Graminacee ornamentali), Stipa tenuissima, Festuche, non vanno tagliate a zero, ma “pettinate” con un rastrello a denti larghi per asportarne gli steli disseccati, senza rovinare la parte verde presente.

 

A cura di Donna Di Piante

Come coltivare i cercis chinensis avondale

Come coltivare i cercis chinensis avondale

Ci sono tanti motivi per coltivare i Cercis: bellissimi e legati alla tradizione della Pasqua (sono chiamati “Alberi di Giuda”) ci allietano con le loro vivaci fioriture a partire dall’inizio del mese di aprile.
Secondo la tradizione, Giuda, pentitosi del suo tradimento, si sarebbe impiccato ai rami di quest’albero, da cui il nome comune.
Dato che lo sviluppo del Cercis siliquastrum è abbastanza importante, mal si presta alla coltivazione in vaso, ed è quindi precluso a chi non ha giardino.
La soluzione per non rinunciare agli splendidi fiori rosa acceso, così annunciatori della primavera, è optare per Cercis chinensis Avondale, varietà di taglia small ottenuta in Nuova Zelanda da incroci del Cercis chinensis, un parente stretto dell’Albero di Giuda, ma di origine asiatica.

COLTIVARE I CERCIS: NIENTE POTATURE GRAZIE

È una pianta bellissima, con accrescimento lento, aspetto tozzo dei rami, che lo fanno assomigliare, quando spoglio, ad un bonsai naturale.
In piena terra cresce fino ad un massimo di 2-3 metri e proprio per il suo ridotto sviluppo, si adatta benissimo anche al vaso.
Il momento più bello è quello della fioritura, in genere in aprile, quando i rami ancora spogli si ricoprono totalmente di fiori rosa acceso, piuttosto grandi, che si aprono direttamente sul legno e sul tronco.
Ai fiori, fanno seguito le foglie, cuoriformi, sfumate di bronzo da giovani, poi verde scuro in estate e giallo oro in autunno. In inverno la sua forma scultorea non passerà certo inosservata.
È una pianta che non richiede terreni particolari e vuole esposizione al sole diretto.
Un’unica avvertenza: non ama le forbici, quindi evitate di “massacrarlo” con inutili potature e lasciategli assumere la sua forma naturale, che è una parte del suo fascino.

 

A cura di Donna Di Piante

Come potare la buddleja, l’albero delle farfalle

Come potare la buddleja, l’albero delle farfalle

La fine dell’inverno è il momento di potare la Buddleja, come molti altri arbusti da fiore.
Potare è una delle operazioni più difficili, non tanto nell’esecuzione in sé, quanto nel decidere cosa va tagliato e cosa va lasciato.
A causa di errori grossolani infatti, si asportano spesso rami recanti gemme a fiore, più o meno visibili, che provoca la mancata fioritura nei mesi successivi. In giardinaggio si usa riunire le specie di arbusti in diversi gruppi, su ciascuno dei quali la potatura viene applicata con modalità e in momenti differenti in base al periodo di fioritura, al comportamento e al momento dello sviluppo delle gemme a fiore.

Gli  arbusti più semplici da potare sono quelli che portano la fioritura sui getti che si formano nel corso della primavera-estate. Appartengono a questa categoria tutti o quasi gli arbusti a fioritura estiva e autunnale quali Buddleja davidii (Alberi delle Farfalle), ma anche Spirea japonica, Lagerstroemia indica, Hibiscus syriacus, Bouganvillea, Plumbago capensis, Hydrangea paniculata e arborescens, Perowskia, Caryopteris, la maggior parte degli ibridi moderni di Rosa.

POTARE LA BUDDLEJA: ECCO COME FARE!

Su tutte queste specie il taglio si effettua normalmente a partire dal mese di febbraio, eliminando del tutto rami deboli, malformati o anche molto vecchi e accorciando, anche in maniera drastica, se necessario, tutti gli altri.
Le specie menzionate si potano lasciando solo 1-2 coppie di gemme basali, dalle quali si svilupperanno, nel corso della primavera, i rami che porteranno i fiori durante l’estate. Se potate drasticamente, le piante reagiranno emettendo un certo numero di rami recanti fiori di grandi dimensioni.
Se potate poco o addirittura non potate, queste specie fioriranno ugualmente, ma tenderanno a portare un maggior numero di fiori piuttosto piccoli e di solito concentrati nella parte apicale della pianta.
Il vantaggio di questi arbusti è che difficilmente si compiono errori, anche nel caso si intervenga a primavera avanzata. La pianta infatti reagisce comunque, riemettendo nuovi rami, all’apice dei quali si differenzieranno i fiori. Al massimo, in caso di potatura tardiva, ad esempio a primavera inoltrata, la fioritura si sposta più in là nella stagione, per dare il tempo alla pianta di formare le nuove gemme fiorali.

 

A cura di Donna Di Piante

H&M conscious exclusive collection

H&M conscious exclusive collection

H&M Conscious Exclusive Collection è la collezione presentata da H&M all’evento che si è tenuto ieri sera nello spazio di via  Ampola 18 a Milano, uno spazio incantato, un laboratorio casa, con un meraviglioso giardino illuminato in modo caldo e accogliente.
Gli spazi arredati in stile Shabby industrial, colpiscono per la ricercatezza.
L’ambiente ti cattura, tutto è molto curato nei dettagli, uno spazio eventi molto Green & Glam, perfetta la scelta di H&M che ha presentato la collezione Conscious Exlusive in un’atmosfera magica dove gli abiti meravigliosi erano circondati da vasi di eucalipto e cotone.

Etica, tecnologia, riciclo e sostenibilità, le parole chiave della business idea di H&M. la nuova collezione sarà disponibile solo in alcuni negozi a partire dal 19 aprile.
La testimonial della campagna è la top model Christy Turlinton Burns.  Un perfetto esempio di un pensiero eco-consapevole, una donna dallo spirito Green e molto Glam.

H&M lancia la nuova collezione eco, introducendo l’Econyl, una fibra realizzata con le reti di pesca riciclate. e scarti di nylon ai quali si aggiunge, lino, cotone, seta.

Ellen Hidding è stata una degli ospiti di eccezione dell’evento, Ellen  ha colto l’occasione per presentare Almonds & Flowers la scatola Luxury Gift che ha regalato a H&M, Fiori e Confetti prossimamente shop on line.

 

 

Green & Glam People!

Green & Glam People!

Green & Glam è la community dove accedono tutti coloro che ricercano uno stile di vita in armonia con la natura.

Tra i personaggi più Green & Glam, Edoardo Stoppa e Juliana Moreira che condividono la nostra filosofia!

Benvenuti nel mondo Green & Glam!

Valtellina Casera con lo chef Mainard alla stazione di Cadorna

Valtellina Casera con lo chef Mainard alla stazione di Cadorna

Oggi venerdì 9 marzo a partire dalle ore 17 lo chef “atomico” Andrea Mainardi, noto per “Ci pensa Mainardi” e per la partecipazione a “La Prova del Cuoco” di Rai1, accoglierà il pubblico insieme ad Ellen ai Valtellina Casera Days allestiti  nell’atrio della stazione Cadorna.

La quotidianità è il messaggio lanciato dalla campagna “IN VALTELLINA LO FACCIAMO TUTTI I GIORNI… IL FORMAGGIO!”.
Una quotidianità che affonda le sue radici nella tradizione, perché questo formaggio si produce ogni giorno, da secoli, con impegno e passione, e tutti i giorni può essere consumato, nel modo che ciascuno predilige.

«Visto l’andamento positivo delle attività promozionali intraprese lo scorso anno per valorizzare la DOP -spiega Vincenzo Cornaggia, presidente del Consorzio di tutela formaggi Valtellina Casera e Bitto -, siamo felici di poter riconfermare la campagna e darle continuità. L’auspicio è infatti che il Valtellina Casera, da tutti riconosciuto per la bontà, la genuinità e la tipicità, vera espressione del nostro territorio, si conquisti un posto sulla tavola dei consumatori tutti i giorni, partendo proprio dalla sua versatilità d’utilizzo in cucina»

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