L’aromatica lavanda

L’aromatica lavanda

L’estate è il momento ideale per preparare dei velocissimi sacchetti alla lavanda, perfetti da inserire tra la biancheria negli armadi come antitarme e profumatori, da regalare o da usare come segnaposto.
E non dimentichiamo le spighe da tenere semplicemente in vaso per profumare gli ambienti, ma anche i molteplici usi in cucina e in erboristeria.
Le innumerevoli varietà di questa pianta si coltivano in piena terra, richiedono poca acqua e se ricevono tanto sole il fiore diventa più profumato.
La lavanda si può anche coltivare in vaso, ma solo se è capiente e il terrazzo non è in ombra. Il nome deriverebbe dall’uso che se ne faceva una volta, sfruttandone le proprietà antisettiche per i lavaggi.
Uno dei suoi significati, quello di «diffidenza», deriverebbe dal fatto che le ronzano sempre attorno api e calabroni, e nell’antichità si pensava che i suoi cespugli ospitassero i nidi dei serpenti.
La raccolta delle spighe va fatta nella mattina di un giorno caldo, quando i fiori non sono completamente schiusi. Se le volete usare per i sacchetti dovrete essiccarle: legate gli steli a piccoli mazzi e appendeteli a testa in giù in un luogo asciutto e aerato. Quando saranno pronti, tagliate le spighe, ma non buttate i gambi: d’inverno, bruciati nel camino, spargeranno una piacevole fragranza!

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