Come coltivare la mimosa in vaso: buona festa delle donne!

Come coltivare la mimosa in vaso: buona festa delle donne!

Coltivare la Mimosa in vaso è una bella soluzione per rendere omaggio a questa bellissima pianta. Perché accontentarci di un piccolo ramo, quando possiamo avere tutta la pianta?

Conosciuta con il nome di Mimosa e come simbolo della Festa della Donna, il nome botanico di questo grazioso alberetto è Acacia dealbata, specie australiana portata in Europa intorno al 1800 per la bellezza della sua fioritura precoce. Successivamente si è diffusa e naturalizzata in tutti gli ambienti mediterranei della nostra penisola, dalla Sicilia fino alle falde delle Alpi Marittime.

È una specie arborea (talora anche arbustiva per la capacità di emettere polloni basali) che nelle zone di origine può arrivare oltre i 20 metri, ma che da noi raramente supera i 10-15 metri di altezza. È sempreverde, con chioma naturalmente globosa e allargata, fronda leggera, costituita da foglie composte, bipennate, di colore che va dal verde scuro al glauco.

I fiori, che compaiono da gennaio-febbraio fino a inizio primavera, sono molto delicati e riuniti in panicoli lunghi 8-10 cm. Il singolo fiore ha la forma di una pallina del diametro di pochi mm ed è di colore giallo intenso, molto profumato. Le infiorescenze sono così numerose che la pianta, in piena fioritura, assume l’aspetto di un pallone giallo. La fioritura si protrae per due o tre settimane al massimo, ma è talmente spettacolare e soprattutto così annunciatrice di primavera da annoverare (e giustamente) la specie fra le immancabili di un giardino.

Coltivare la mimosa in vas0: resiste anche al freddo!

In Italia è presente anche allo stato spontaneo in tutte le aree dove vive bene l’Olivo, quindi con temperature che si mantengono in inverno attorno a +2°/0°C. Esemplari adulti, ormai naturalizzati, possono eccezionalmente resistere per brevi periodi a temperature estreme fino a -7-8°C, come è avvenuto in questi ultimi giorni.

È una pianta che si presta a tanti usi: come alberetto isolato, o a gruppi, per creare un boschetto, se disponete di spazi sufficientemente grandi. Allevate a cespuglio possono formare siepi verde-glauco, di aspetto leggero ed elegante e che in primavera esploderanno con profumate fioriture giallo vivo.
E infine perché no, possono essere coltivate anche solo per raccogliere le loro fronde e ottenere mazzetti di fiori recisi da conservare in casa: dureranno a lungo se avrete l’accortezza di eliminare le foglie basali e immergere i rametti in acqua tiepida, con l’aggiunta di qualche goccia di limone (o una aspirina) come disinfettante e mantenendoli alle luce, in prossimità di una finestra.

a cura di Francesca Moscatelli di Donna di Piante

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