Andare in bicicletta allunga la vita

Andare in bicicletta allunga la vita

Bicicletta amore mio!

Vuoi vedere che il mezzo di trasporto più green and glam alla fine è la vecchia, cara bicicletta?

Sì, sto parlando proprio di quello strumento inventato in Francia ben 226 anni fa e che ostinatamente resiste a mode e tecnologie.

A me personalmente la bicicletta piace molto, e la uso spesso; ma usandola noto che piace anche a molti altri e che nelle vie trafficate delle nostre città capita sempre più spesso di vedere uomini e donne, di tutte le età, sul sellino della loro due-ruote.

1000 ragioni per andare in bici

Ci sono molti motivi per cui vale la pena inforcare una bicicletta. La salute, innanzitutto. Sì, perché questa attività, se praticata con costanza ma anche equilibrio, ha effetti benefici.

Sul cuore, per esempio: recentemente un’importante rivista scientifica americana ha monitorato per cinque anni 1500 persone, e ha stabilito che chi va in bicicletta quotidianamente ha il 30% di possibilità in meno di incorrere in problemi di tipo cardio-circolatorio.

Ovviamente la bici aiuta anche a dimagrire.

E addirittura pare diminuisca anche i rischi di tumore. Ma soprattutto, fa vivere più a lungo: uno studio ha esaminato la vita di partecipanti francesi ai Tour de France del passato, e la loro vita media è stata di 81 anni e mezzo, mentre la media nazionale è di 73 anni e mezzo. E parallelamente un’altra ricerca ha stabilito che chi “passa” dall’auto alla bici “guadagna” dai 3 ai 14 mesi di vita!

La bici non fa solo bene a chi la usa, ma anche a coloro che non la usano: al nostro pianeta. Pensate che si è calcolato che chi percorre in bicicletta 10 km al giorno “diminuisce” di 1500 chili le emissioni di gas annuali responsabili dell’effetto serra.

Ma la bicicletta ha anche importanti effetti di carattere sociale e, ovviamente, economico.

Per quanto mi riguarda, è soprattutto il mezzo più rilassante e, perché no, divertente di muovermi in distanze ragionevoli.

Certo, l’Italia al contrario della mia Olanda non è ancora del tutto… bycicle-friendly, e molto si deve ancora fare a livello di corsie preferenziali, eccetera. Ma col tempo le cose cambieranno anche da noi. Vogliamo scommettere?

Intanto… buona pedalata a tutti!

È primavera!

È primavera!

Per chi come me ama la natura, il risveglio degli animali dal letargo, i fiori che sbocciano e le piante che fioriscono rappresentano momenti unici, e ogni volta il miracolo della terra che “rinasce” mi da grande emozione!
Coccolo il mio giardino come fosse un bambino, giro in bicicletta assaporando l’aria fresca e la mia creatività in questo periodo è al massimo!
Nasce il desiderio di rinnovare, ci si mette a dieta, si comincia a mangiare più leggero, voglia di freschezza in tavola e nella casa, si fanno le grandi “pulizie di primavera” diamo spazio a tessuti più leggeri, i colori pastello trionfano, Jeans, camicia e un cardigan, il look primaverile più gettonato.
Io voglio augurare a tutti gli amici di Green & Glam un buon “risveglio”, un buon inizio di Primavera a tutti!

Vi aspetto in casa per scoprire idee Green di stile, benessere, cucina.
Inviateci le vostre idee! una composizione, una ricetta, un consiglio sui vostri amati animali, diventa protagonista della filosofia Green & Glam!
A presto e Buona primavera a tutti!
Dikke Kus
Ellen

Maschere di Carnevale Green & Glam

Il Carnevale prosegue e noi per festeggiarlo abbiamo pensato di realizzare delle belle maschere in stile Green e molto Glam.
Il nostro esperto Flower Gabriele Gastaldi, titolare di un delizioso e romantico negozio a Spinea in provincia di Venezia, si è procurato delle maschere neutre per poi decorarle con i fiori.
Ieri, in occasione dell’anniversario di Viridea, ci siamo divertiti ad indossarle, nel video potrete trovare il Tutorial per realizzare le bellissime maschere floreali, troverete anche alcuni selfie della gioiosa domenica passata insieme al mio staff!
Un abbraccio a tutti DIKKE KUS E BUONA SETTIMANA !

Tre maschere, una sola Ellen

Tre maschere, una sola Ellen

Tempo di carnevale!
Una ricorrenza allegra, ma in realtà serissima, anzi una delle più antiche feste nella Storia dell’umanità. Pensate che le sue origini risalgono addirittura al tempo dei Babilonesi!
Nel corso dei secoli, il carnevale è sempre stato un momento di grande libertà, il momento in cui chiunque poteva finalmente liberarsi dalle tensioni quotidiane e, travestendosi da qualcun altro, essere davvero se stesso.
A proposito di travestimenti… non solo ai più piccoli, ma anche a noi adulti piace mascherarci. Io amo il carnevale e lo condivido volentieri con mia figlia, anzi, ora che lei sta crescendo, vi confesso che forse mi diverto più io!
Vi voglio “raccontare” le mie tre maschere preferite, sia indossando, come vedete, i loro costumi, sia svelando qualche piccola curiosità su di loro. Chissà magari verrà voglia anche a voi di “diventare” per un giorno uno di questi personaggi immortali.
Inizio con Pulcinella. E’ la maschera napoletana per eccellenza, ispirata come tutte le maschere, a un personaggio realmente esistito di cui in questo caso si sanno nome e cognome: Puccio D’Aniello, un contadino di Acerra che nel ‘600 lasciò il lavoro dei campi per unirsi, come buffone, a una compagnia di girovaghi. Esprime al meglio lo spirito ideale partenopeo: furbo, capace di barcamenarsi tra le mille difficoltà della vita.
Arlecchino invece nasce a Bergamo. Incarna il provinciale che arriva nella grande città, nel suo caso Venezia, e deve vivere di espedienti, lavorando in genere come servo un po’ svaporato di padroni e padrone che lo tiranneggiano. Il suo costume variopinto è in realtà un segno della sua povertà, perché composto da mille rattoppi provenienti da tessuti dai colori diversi.
Infine una maschera che molti, sbagliando, considerano straniera, francese per l’esattezza: Pierrot. In realtà Pierrot nasce in Italia, forse a Ferrara, col nome di Pedrolino. Il personaggio viene però portato al successo da compagnie di attori d’oltralpe e viene in effetti “adottato”, col nuovo nome, dai francesi. In genere innamorato non corrisposto di Colombina, a sua volta innamorata di Arlecchino, Pierrot col tempo da comico diventa invece simbolo malinconico di un romantico infelice.
Insomma a questo punto dovete solo decidere voi a quale maschera vi sentite più vicini… e assumerne le sembianze! Buon carnevale!

Semplicità e qualità è lo stile Green & Glam

Semplicità e qualità è lo stile Green & Glam

Anche il guardaroba più Glam può rispettare la filosofia Green.

Per prima cosa scegliamo i materiali giusti. Prestiamo sempre attenzione alle etichette dei capi che compriamo, e diamo la precedenza ai tessuti naturali. Sono più amici dell’ambiente e sanno essere una vera coccola per la pelle.

Sull’etichetta troviamo anche la provenienza dei vestiti. Preferire le produzioni locali è una scelta molto green.

Un’altra buona abitudine è quella di allungare la vita dei nostri capi. Per interpretare la moda del momento possiamo essere creative, riutilizzare gli abiti o gli accessori di qualche stagione fa ritoccandoli con la nostra originalità.
Può essere una piacevolissima sfida con noi stesse!

E per finire: un’altra cosa bella è quando si dà a un abito una seconda vita. A volte un gioiello o un maglione che ci hanno un po’ stancato possiamo scambiarli con quelli di un’amica. Per ciascuna di noi il guardaroba si arricchisce di una cosa nuova, un dono, un oggetto che avrà sempre il sapore dell’amicizia.

E voi? Come rendete il vostro look eco-chic? Avete anche voi un abito che vi ricorda qualcosa o qualcuno di speciale? Aspettiamo le vostre foto!

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