Agave fiore nobile

Agave fiore nobile

Non capita a tutti i fiori di essere battezzati da Linneo, il botanico svedese che nel ‘700 studiò e classificò la vegetazione conosciuta all’epoca. Questa pianta tenace, sobria, dalla storia importante che riassume in sé almeno tre continenti, evocò nel grande studioso il termine greco “agavos”, che significa proprio nobile, illustre.
Quando Linneo diede all’agave il suo nome, la pianta aveva già una storia. E che Storia!

Per quanto sia per noi oggi familiare, l’agave è sbarcata in Europa in tempi relativamente recenti. Viene infatti da oltreoceano, dall’America, per la precisione dal sud degli Stati Uniti, dal Messico e dai Caraibi. Qui l’agave divenne, nel corso dei millenni, uno degli alleati naturali delle popolazioni indigene. Pensate che la pianta “nobile” veniva usata, tra le altre cose come: alimento (tuttora parti dell’agave compaiono in ricette tipiche della California del sud), bevanda (mescal e tequila sono distillati dell’agave), foraggio per i bovini, come fibra per creare abiti, ceste, tappeti, ornamento, ecc.
Insomma, l’agave era ed è tuttora un elemento importante nella vita quotidiana delle popolazioni di quella regione. Con questa pianta hanno da sempre convissuto e a un certo punto le diedero il soprannome di “century plant”, pianta del secolo, per la sua longevità prima della fioritura.

Dall’America all’Europa – o meglio a quelle zone d’Europa in cui il clima era più favorevole – il passo fu breve, e avvenne, ovviamente, dopo i viaggi di Cristoforo Colombo (che si imbattè in questa pianta esplorando le Bahamas). All’inizio fu la bellezza dell’agave, il suo “look” esotico, a interessare per motivi, quindi, puramente estetici. La rapida riproduzione permise all’agave di diffondersi in tutto il bacino del Mediterraneo – Sicilia compresa, dove appunto è stata scattata la foto che tanto vi ha incuriosito.

L’agave ha numerose proprietà farmaceutiche, è ricca di vitamina B e C, di ferro, fosforo, e calcio, e viene utilizzata per la preparazione di infusi, sciroppi e altri medicamenti.

Insomma, una pianta piena di sorprese… ma anche, semplicemente, una bella pianta.

 

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